ANNO 9 n° 321
Viterbo invasa da escrementi, ecco la soluzione di Talotta
''Mappare i cani col Dna per multare e scovare i padroni''
05/11/2019 - 12:26

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo.

''Quando si parla di deiezioni, il più delle volte, si pensa a qualcosa di astratto, di astruso e, invece, il vero significato della parola è cacca o, per dirla ancora più volgarmente, si tratta di merda. Sì, oggi dobbiamo parlare proprio di questo, di questa quantità abnorme di escrementi animali che hanno invaso la nostra città. Fondazione vuole farsi portavoce dei tanti cittadini che, in un modo o nell’altro, tutti i giorni, hanno a che fare con questa sorta di sporcizia che rappresenta un vero problema igienico-sanitario e di contrasto al decoro della città.

Basti pensare a tutte le volte che, calpestata la deiezione, si sporcano i pavimenti delle scuole, degli uffici pubblici, delle chiese, dei negozi, ecc. ecc.; basti pensare ai bambini che giocano nei parchi pubblici e si imbrattano con questi escrementi, portando a casa microbi e puzza.

Con tale appello, intendiamo rivolgerci soprattutto a quei proprietari di cani che coltivano ancora la vergognosa abitudine di lasciare in terra il prodotto digestivo dell’amico a quattro zampe, dimostrando un comportamento incivile ed irresponsabile, sicuri di farla franca dal punto di vista sanzionatorio. Ebbene, questi signori di scarso senso civico, dimenticano che il suolo pubblico, come strade, marciapiedi, piazze, zone verdi, zone attrezzate per bambini, ecc., proprio a causa del loro detestabile comportamento, viene insudiciato dagli escrementi degli animali, con conseguenti rischi per la salute dei cittadini, con particolare riferimento alle fasce più esposte, quali bambini, ipovedenti e anziani, nonché, come prima accennato, anche grave danno al pubblico decoro.

Vista la noncuranza e l’assenza di dovere civico di quei cittadini che, fuori dalle loro case, pensano di continuare ad arrecare disagi e danni alla collettività con la mancata raccolta delle deiezioni dei propri cani, non sarebbe poi così infattibile quello che altri comuni hanno già da tempo messo in atto per contrastare questo “fetido fenomeno”, con provvedimenti tesi alla mappatura genetica dei cani presenti sul territorio, così da rintracciare e sanzionare pesantemente le persone incivili e villane che non raccolgono gli escrementi dei propri animali da compagnia.

Provvedimenti, questi, che si possono attuare tranquillamente anche perché risultano a costo zero per la comunità''.

Roberto Talotta, per il Direttivo Comunale di FondAzione






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