ANNO 9 n° 230
Viterbo comunità narrante, arriva il primo appuntamento con ''Le passeggiate di Tagino''
12/06/2019 - 09:23

VITERBO - Viterbo comunità narrante. Venerdì 14 giugno ore 21, piazza San Carluccio: primo appuntamento con 'Le passeggiate di Tagino'. Protagonista la maschera neo-tradizionale creata dal gruppo di giovani artisti viterbesi 'Sognando Favl' (Elia Caprera, Sara Chiaravalli e Mammorappo). Loro anche i testi e le canzoni. Racconti itineranti di Antonello Ricci. Un'iniziativa dell'associazione culturale 'ProMETEUS'.

Viterbo è una città indecisa. Anche perché non sa scegliersi un passato. Sulla sua carta d'identità, infatti, alla voce segni particolari c'è scritto 'medioevo'. Ma gli affreschi alle pareti del suo palazzo manierista, in sintonia con l'immaginario popolare reclamano antiche quanto nobilissime origini etrusche. Questo già dalla metà del '400. Papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini) e gli altri umanisti riconoscevano a colpo d'occhio e senza incertezze la 'modernità' medievale della nostra città. Ma già al tramonto di quello stesso secolo, il domenicano frate Annio favoleggiava piuttosto di una 'Etruria Vrbs' (addirittura 'capitale' sacra della confederazione dei Rasenna celata nelle lettere dell'acronimo 'Favl'). Mietendo entusiasmo e seguaci. Ancora oggi, in pieno XXI secolo.

È per vicende come queste che miti, leggende, favole esercitano su di me – da sempre – una fascinazione enigmatica. Perché le leggende, mentre rievocano passati remotissimi, sanno parlarci del nostro presente. Perciò mi sono innamorato, a prima vista – e ricambiato, devo ammetterlo – del gruppo di giovani e giovanissimi chiamato 'Sognando Favl' e di 'Tagino', la maschera di neo-tradizionale da loro creata e – pochi giorni fa – portata in scena con bel successo di pubblico nel cuore della medievale valle di Paradosso (sotto la direzione artistica di Alfonso Antoniozzi).

Tagino figlio di Tagete – il mitico vecchio-bambino spuntato su un bel giorno dalle zolle del solco arato dal tarquiniese Tarconte. Tagino intrepido salvatore – che scampa la Bella Galliana dalle zanne divoratrici dell'orrenda scrofa bianca di virgiliana memoria. Tagino con la sua parabola (dalle origini al destino) traghettatore dell'identità locale dagli Etruschi al medioevo, dai perduti libri della divinazione dei Tirreni alle Cronache dei nostri cronisti medievali ai falsi epigrafici e ai suggestivi apocrifi letterari di Annio. Tagino poeticamente incarna, con perfetta coerenza, il nostro tipico-ambiguo tormentone-paso-doble identitario, l'eterna oscillazione-affabulazione tipica di noi viterbesi.

Amore a prima vista, dicevo. Tanto che con i giovani artisti-autori di 'Sognando Favl' – Elia Caprera, Sara Chiaravalli e il popolarissimo Mammorappo, al secolo Massimiliano Urbani – abbiamo deciso di portarlo un po' a spasso, Tagino, per strade, piazze e monumenti della sua Viterbo, varando-dedicandogli un inedito ciclo di passeggiate/racconto: 'Le passeggiate di Tagino'. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 14 giugno alle 21 in piazza San Carluccio. La passeggiata si snoderà tra la cappella della Madonna del Soccorso a valle Cupa, la cosiddetta torre della Bella Galliana ai piedi delle rovine di San Clemente, i teatrali gradini della scalata di palazzo Papale. Racconti itineranti su miti etruschi e leggende viterbesi a cura del sottoscritto. Canzoni e testi targati Caprera-Chiaravalli. Mammorappo, infine, svelerà per l'occasione una delicata sorpresa-dono per il pubblico. Per l'occasione, infine, la maschera di Tagino sarà indossata dal giovanissimo e talentuoso Francesco De Lippolis (che ho avuto il piacere di conoscere e formare per uno spettacolo all'Unione, un paio di Natali fa).

Partecipazione adulti: euro 7.







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