ANNO 9 n° 322
Viterbese-Sorianese: incroci da derby
Dai presidenti agli attaccanti passando per i tecnici: quante sfide in una gara
08/12/2013 - 01:51

di Domenico Savino

VITERBO – E’ un derby delicato, dai molteplici significati quello tra Viterbese e Sorianese. Le due regine del mercato si affrontano al Rocchi l’un contro l’altra armate. E non nascondono gli intenti bellicosi. Ovviamente si parla solo dal punto di vista sportivo, perché da questa sfida deve uscire fuori il meglio che attualmente può offrire il calcio di Tuscia (senza dimenticare che poche ore prima a Montefiascone si gioca un altro derby, quello tra i falisci e il Monterosi, altre due squadre che vivono un ottimo momento di forma). Di fronte ci saranno due organici costruiti per vincere: dichiarato è l’obiettivo della Viterbese che vuol fare un sol boccone del campionato. Più palese, adesso, quello della Sorianese che con l’acquisto di Amassoka diventa la principale antagonista dei gialloblu e del Rieti.

E’ un derby dai molteplici incroci: innanzitutto quello tra i due presidenti (Camilli e Torroni) che da anni vivono strade parallele. Dai tempi della Prima categoria che si guardano, si sfidano e, in fondo, si stimano: sul campo per novanta minuti saranno avversari, poi una stretta di mano per stemperare la tensione. Poi ci sono gli ex: Pollini tra i cimini lo scorso anno era capitano della Viterbese; Mencio è stato un pilastro della Viterbese Berretti qualche anno fa; i due preparatori dei portieri Fimiani e Gobattoni si sono scambiati i ruoli.

Quindi i singoli che possono far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra: dagli attaccanti Polani contro Amassoka ai fantasisti Cerone, Pero Nullo contro Maestà e Lazzarini, passando dai condottieri in campo (Federici vs D’Antoni) agli allenatori: Solimina fa da padrone di casa, Scarfini rispetta ma non teme la Viterbese. E c’è anche l’attesa sugli spalti: da Soriano è pronto un piccolo esodo, ma i supporters gialloblu sapranno rispondere a dovere. Tante sfide in una sola: novanta minuti per dirsi tanto e soprattutto per guardare chi sta qualche gradino più su avrà già giocato (il Rieti in mattinata affronta la Fonte Nuova). Perché poi alla fine della fiera ci sono sempre tre punti in palio e la classifica poi conterà più di tutto.

La speranza è che sia una grande festa di calcio e che il tutto resti tra i confini del terreno di gioco, unico grande giudice insindacabile. Perché Viterbese e Sorianese si conoscono bene: hanno moduli simili, atteggiamenti votati all’attacco per stupire. Solimina farà esordire i nuovi: sicuramente Boccolini e Polani. Scarfini ragiona sia sul 4-2-3-1 (per schierarsi a specchio) che sul 4-3-1-2 con una mediana più muscolare. La rifinitura di ieri è servita a sciogliere gli ultimi dubbi: Federici tra i gialloblu farà un passo avanti (dopo il “taglio di Romondini, De Vizzi sta recuperando la migliore condizione) e dovrebbe esserci spazio in difesa per Cirina (altrimenti è pronto Fapperdue).

Pollini è pronto a guidare la retroguardia rossoblu. Boccolini e Iacomini saranno a guardia dei rispettivi pali. La Viterbese viene da re successo di fila tra campionato e coppa, la Sorianese ha fatto cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei. La parola passa al campo e buon derby a tutti.





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