ANNO 8 n° 198
Viterbese con la testa
già a Piacenza
I gialloblu a Piacenza senza Sforzini, Ciliento e Cuffa (squalificato)
19/10/2016 - 02:01

di Stefano Renzo

VITERBO – E meno male che a Gorgonzola, grazie al colpo di reni, dell’ultimo istante e grazie anche ad un recupero di nove minuti, è stata evitata la sconfitta. Sconfitta che, a stare quello che si sente e si legge in giro, avrebbe probabilmente provocato un vero e proprio terremoto dalle parti di via della Palazzina. Piero Camilli ha espresso il suo punto di vista, senza tanti complimenti ha messo con le spalle al muro la squadra e l’allenatore, ''rei'' di aver rispettivamente fallito l’impatto con la partita e di aver sbagliati alcune scelte, di uomini e di impostazione. Ci può stare, anzi ci sta eccome che il patron dica la sua senza troppi giri di parole, anche se – come sostengono coloro che riescono ad essere equidistanti - sarebbe probabilmente stato meglio per tutti se le sue rampogne le avesse rivolte ai diretti interessati non pubblicamente, magari nel chiuso degli spogliatoi.

La trarferta sul campo della Giana è comunque in archivio. La partita con i milanesi va agli atti con il punto conquistato (che non è buono solo per le statistiche, ma anche per la classifica e magari pure perché ha evitato il terremoto di cui sopra) e con danni pesanti sulla struttura gialloblu che in colpo solo perde per infortuni due pedine importanti come possono essere considerati Celiento e Sforzini e, per squalifica, anche Cuffa, elemento in questo momento determinante per il rendimento della compagine di Giovanni Cornacchini. Il quale ultimo, assente ieri alla ripresa degli allenamenti solo perché impegnato al corso di Coverciano, torna oggi alla guida della squadra che ha iniziato a preparare la seconda trasferta consecutiva che domenica la porterà sul campo della Pro Piacenza.

E mentre ci si interroga sulla ipotesi che la Viterbese torni o meno sul mercato (magari a gennaio?), per trovare il sostituto di Sforzini (i cui tempi di recupero non saranno brevi), necessita concentrarsi sull’impegno prossimo venturo e sul modo migliore per fare risultato a Piacenza, condizione indispensabile, forse, per far tornare il sereno in casa gialloblu.

Ieri, come detto, i gialloblu hanno ripreso ad allenarsi. Presenti tutti ad eccezione dei due infortunati (Celiento era comunque al Rocchi, braccio al collo, per salutare i compagni: si opererà questa mattina a Belcolle), Renzo Tasso ha guidato una consistente seduta atletica sul rettangolo del Pilastro, mentre Cuffa e Belcastro hanno svolto lavoro differenziato (torcicollo per Belcastro). A fine allenamento, la squadra ha inviato una foto di gruppo che ritraeva i giocatori tutti insieme e un messaggio a Sforzini, che oggi si sottoporrà a un delicato intervento chirurgico dopo la frattura alla tibia. ''Forza Nando, non mollare noi siamo con te. Ti aspettiamo più forte di prima #32 #taaaac #nandogol #viterbese' hanno scritto i gialloblu sui social. ''Grazie ragazzi, vi voglio bene' la replica di Nandogol. 

Oggi, dopo due giorni a Coverciano, come detto, Giovanni Cornacchini torna a guidare la sua squadra nel momento forse più difficile di questo scorcio di stagione. Ci sarà da lavorare sodo da qui a sabato, per trovare quella parte di serenità smarrita e per studiare e mettere in pratica il da farsi per presentarsi a Piacenza con una formazione che per forza di cose e per cause di forza maggiore dovrà essere rivista e magari anche corretta. In modo tale da essere in grado di mandare un segnale forte in tutte le direzioni.

Infine i provvedimenti del giudice sportivo. Cuffa, come previsto, è stato squalificato, una giornata, per recidiva in ammonizioni. Più pesante la mano del giudice sul portiere della Giana, Sergio Viotti fermato per due giornate per comportamento offensivo verso l’arbitro a fine partita, un turno è scattato per il difensore Bonalumi, espulso sul finire della gara, mentre con l’inibizione fino al 31 dicembre 2016 e con una ammenda di mille euro è stato punito il dirigente della Giana, Angelo Colombo per comportamento reiteratamente offensivo verso la terna arbitrale al termine della gara.





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