ANNO 9 n° 260
Viterbese con il tabù trasferta
La squadra di Cornacchini non vince fuori casa da oltre un girone
24/02/2017 - 02:01

di Stefano Renzo

VITERBO – A Pontedera, domenica, per cercare di rompere un equilibrio che è perfetto. I precedenti, in gare di campionato, tra Viterbese e Pontedera sono infatti 9 ed i risultati parlano di 3 gare vinte dai gialloblu, di 3 pareggi e di 3 successi dei toscani; 12 i gol nel complesso realizzati sia dall’una che dall’altra squadra.

Un equilibrio cui Giovanni Cornacchni guarda con interesse, nel senso che vorrebbe (ri)esordire sulla panchina della Viterbese nel modo migliore, magari con quel successo esterno che la squadra gialloblu insegue da oltre un girone, dalla settima di andata con quell’1 a 0 colto sul campo della Lupa Roma grazie al gol di Sforzini. Non sarà facile, sul campo dal fondo in erba sintetica (e non in terra battuta come riportato in precedenza ndr) nella cittadina pisana ed al cospetto di un avversario imbattuto da quattro turni nei quali ha conquistato otto punti (due pareggi e due successi); non sarà facile ma la Viterbese vuole, deve provarci. Per questo, il tecnico di Fano sta portando avanti con impegno la preparazione per questa gara cui tutti tengono molto e dalla quale altrettanto tutti aspettano un segnale importante.

L’assenza di Jefferson è di quelle pesanti, non vi è dubbio, ma un Cornacchini cui non piace piangersi addosso guarda avanti, aspetta il recupero del brasiliano ed intanto cerca l’alternativa più valida per fronteggiare la temporanea emergenza. Ieri, alla Palazzina sui cui spalti c’era qualche tifoso in più del solito, il mister gialloblu ha tirato il collo alla sua truppa impegnandola prima, tanto per scaldare i muscoli, in un confronto ad una porta su metà del campo e quindi nella tipica partitella del giovedì a tutto campo.

Sono stati impiegati tutti i disponibili, divisi in due squadre con l’apporto di alcuni giovani della Berretti, che si sono dati battaglia in due tempi da poco meno di mezz’ora l’uno. Sulla formazione che il tecnico ha in mente di proporre domenica in Toscana, indicazioni da prendere con le molle, specie per i reparti di centrocampo e d’attacco, mentre appare ben delineata la linea difensiva. La cosa sulla quale si potrebbe invece già scommettere è l’assetto tattico sul quale punta Cornacchini, il 4-3-3 messo in campo da quando il tecnico marchigiano è tornato a Viterbo, provato ieri impiegando alternativamente tutti i potenziali titolari. Molta attenzione al tridente avanzato ed in particolare alla punta centrale, al giocatore che a Pontedera dovrà prendere il posto di Jefferson. L’indiziato numero uno rimane Jallow, ma durante la partita Cornacchini non ha mancato di provare la soluzione dei tre brevilinei, anche con Neglia in posizione centrale.

Oggi, la squadra gialloblu torna ad allenarsi alla Scuola Sottufficiali. Domani mattina rifinitura alla Palazzina, prima della partenza alla volta della Toscana.





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