ANNO 9 n° 316
Viterbese bella anche in coppa
Altro successo per 2-0 dei gialloblu;
il Montefiascone deve arrendersi
02/10/2013 - 17:20

di Domenico Savino

VITERBESE CASTRENSE – MONTEFIASCONE 2-0

VITERBESE CASTRENSE (4-2-3-1) Cima, Crisanti, Fapperdue, Ingiosi, Guerrini (dal 24’  s.t. Ravoni); Romondini, Faenzi; Giurato (dal 24’ s.t. Ghezzi), Noviello, De Francesco; Toscano (dal 35’ s.t. Cerone) A DISPOSIZIONE G. Marini, Rausa, Lanzalonga, Federici ALLENATORE Solimina

MONTEFIASCONE (4-1-4-1) Nencione; Balletti, Proietti (dal 3’ s.t. Serafini), Cesarini, Bellacima; De Paolis (dal 11’ s.t. Burla); Calevi (dal 18’ s.t. Martinelli), Finocchi, Renzani, Mei; Grimaldi A DISPOSIZIONE Bellacanzone, Ippoliti, Lutchner, Flauto ALLENATORE Del Canuto

ARBITRO Angiolari di Ostia Lido (Tucci e Saccone)

RETI nel p.t. al 12’ Noviello (V); nel s.t. al 15’ De Francesco (V)

NOTE giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori 150 circa Ammoniti Ingiosi e De Francesco per la Viterbese; Nencioni,Renzani e Bellacima per il Montefiascone Espulsi Angoli 8-2 per la Viterbese Recupero 1 + 5

VITERBO – Che sia campionato o coppa la Viterbese vince comunque. Terzo successo con due reti di vantaggio e nessuna subita. I gialloblu mettono la testa avanti anche nei sedicesimi di Coppa Italia di Eccellenza. Il Montefiascone capitola così come accaduto agli altri: si difende con ordine, mostra buona volontà e alcuni giovani interessanti, ma alla fine china la testa. La banda di Solimina fa il giusto: si impone con la forza dei nomi che mette in campo. E’ una presenza quasi ingombrante per gli altri che non riescono ad arginarla e finiscono per sbatterci addosso.

Solimina detta il turn over per dare spazio a tutti e tenere alcuni elementi in giusta considerazione. Sono sette gli innesti, difesa che muta in toto, tra i pali torna Cima, dal primo minuto anche Noviello e De Francesco. Gli unici superstiti sono i due mediani davanti alla difesa, Faenzi e Romondini. Evidentemente il nocchiero cerca maggiore affiatamento dalla coppia che opera nella zona nevralgica del campo. A Toscano altra chance da titolare per trovare la migliore condizione dopo l’infortunio.

Il Montefiascone è 4-1-4-1: molto abbottonata la formazione di Del Canuto che bada a non prenderle: De Paolis (che è un difensore) gioca da diga davanti alla retroguardia; Renzani (ha coraggio e su butta negli spazi) e Finocchi corrono per recuperare palloni, Grimaldi deve reggere il peso dell’attacco (non c’è Vittori) aiutato dai tagli di Calevi che si agita largo a destra. La gara ha poco ritmo, ma è comunque comandata dalla Viterbese che quando ha il pallone prova a farlo girare nel tentativo di far muovere la difesa del Montefiascone. Noviello galleggia alle spalle di Toscano, si muove per scovare spazi giocabili.

Pochi guizzi, taccuino sporcato di rado. La Viterbese passa subito. La prima percussione sulla destra di Giurato frutta il vantaggio. A rimorchio Noviello non perdona Nencione (12’). E’ l’episodio che sblocca la gara e la inclina dalla parte dei gialloblu. Il Montefiascone non si disunisce, resta aggrappato al suo gioco, alla sua idea di calcio, ma è troppo leggero in attacco per rendersi pericoloso. Grimaldi è chiuso nella morsa di Fapperdue e Ingiosi e allora tocca a Renzani inventarsi una giocata acrobatica per impensierire Cima (30’).

Nella ripresa Del Canuto muove le pedine dalla panchina: entrano Burla, Serafini e Martinelli  per Proietti, De Paolis (botta alla tempia) e Calevi. Poco cambia perché il Montefiascone resta attento e la Viterbese mantiene il possesso palla e infierisce poco. Trova comunque il raddoppio con De Francesco che beffa sul primo palo Nencione (15’). Anche Solimina getta nella mischia due under Ghezzi (che si va a piazzare esterno basso a sinistra) e Ravoni. Il Montefiascone chiude in dieci per l’infortunio di Marco Mei (cambi terminati).  





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