ANNO 9 n° 259
Viterbese al lavoro, la testa è al Grifone
I gialloblu preparano la seconda trasferta consecutiva: out Federici
11/02/2014 - 23:28

VITERBO – E’ iniziata la settimana che porta alla seconda trasferta consecutiva di Villa dei Massimi a Roma contro il Grifone Monteverde. La Viterbese ha ripreso la preparazione in vista del prossimo impegno. Solimina dovrà fare a meno del capitano Daniele Federici espulso a Monterotondo e si attende per questo pomeriggio la decisione in merito del giudice sportivo. Rientrerà Giannone e si andrà a riprendere il posto in cabina di regia in mezzo al campo. Solimina dovrà decidere chi affiancargli: a seconda del tipo di gara che vorrà impostare ha due valide alternative Faenzi o Marinelli.

Il tecnico gialloblu potrà lavorare comunque con il gruppo al completo e favorire l’inserimento dei nuovi, soprattutto degli under Fè e Dalmazzi. Si continua a provare il 4-4-2 la versione tattica che ormai sembra quella definitiva: il vestito che meglio si adatta al gruppo e alle caratteristiche dei singoli. E si dovranno evitare quelle distrazioni sui lanci lunghi che anche a Monterotondo potevano costare caro. Sembra che la squadra soffra le classiche ripartenze e quindi andrà posta maggiore attenzione alla fase di non possesso. Anche perché c'è una discreta facilità nel proporsi nell’area avversaria e creare naturalmente occasioni da gol. L’ulteriore dimostrazione è stato il successo a Monterotondo: magari non una prestazione per esteti del calcio, ma sicuramente efficace e che ha permesso di allungare a dieci la striscia di risultati utili. Sette, invece, sono le vittorie di fila con gli avversari seminati come birilli. Segno che la squadra si è ripresa dopo la cocente delusione della finale gettata al vento.

Il prossimo avversario è il Grifone Monteverde: classica squadra di categoria che però ha ottime individualità come Filangeri, Tersigni, Ruggero, La Ruffa, l’estro di Iannotti: si tratta di giocatori importnati che possono cambiare l’esito di ogni gara da un momento all’altro. Dall’inizio del girone di ritorno è l’avversaria più complessa per i gialloblu: è sufficiente ricordare il primo tempo che la formazione romana ha disputato al Rocchi, grandi qualità dei singoli e azioni manovrate che misero in difficoltà la retroguardia. Poi la Viterbese dilagò.





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