ANNO 9 n° 316
Viterbese ai quarti,
ma che fatica
I gialloblu sorridono solo grazie ai rigori, il Podgora non ha demeritato
13/11/2013 - 16:42

di Domenico Savino

VITERBESE CASTRENSE – BORGO PODGORA 1-1 (4-3 dopo i calci di rigore)

VITERBESE CASTRENSE (4-3-2-1) G. Marini; Rausa, Federici, M. Marini, Toto; Faenzi, Romondini, Ghezzi (dal 38’ s.t. Giurato); Cerone, Noviello (dal 16’ p.t. Ravoni dal 18’ De Vizzi); Toscano A DISPOSIZIONE Coretti, Pacenza, Guerrini, Fapperdue ALLENATORE Pirozzi

BORGO PODGORA (4-4-2) Ristic Palluotto, Fratangeli, Sossai, Tullio (dal 19’ s.t. Fiori); Porcelli, Cannariato, Bispuri (dal 30’ s.t. Mancini), Schiavon (dal 8’ s.t. Martellacci); Valenza, Marchionni A DISPOSIZIONE Sambuconi, Tiligna, Martena Vona ALLENATORE Stravato

ARBITRO Salama di Ostia Lido (Risa e Borelli)

RETI nel s.t. al 1’ Cerone (V), al 41’ Marchionni (BP)

NOTE giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni, spettatori 100 Ammoniti Faenzi e Toto per la Viterbese; Cannariato per il Borgo Podgora Angoli 3-4 per Borgo Podgora Recupero 1 + 4 Sequenza rigori: Giurato parato, Cannariato gol, Toscano gol, Fratangeli gol, Romondini gol, Marchionni alto, Cerone alto, Fiori parato, Federici gol, Martellacci traversa

VITERBO – Che fatica. Passa ai quarti di finale di Coppa Italia la Viterbese, ma quanta sofferenza prima di tagliare il traguardo. Ci sono voluti i calci di rigore per decretare la vincente dopo l’1-1 che pareggiava il risultato dell’andata. I gialloblu devono ringraziare gli errori di Marchionni, Fiori e Martellacci che hanno consentito di porre rimedio ad una gara che doveva andare un modo diverso e invece ha rischiato di prendere una brutta piega. Alla fine è andata bene, ma ha ragione Vincenzo Camilli, la Viterbese è ancora convalescente. Tropo leggera nell’interpretazione della partita, poco incisiva. Manca il fiato per reggere due gare in tre giorni. Se il Podgora ci avesse creduto di più, avrebbe fatto sua la qualificazione e non avrebbe demeritato.

Cambiano gli interpreti, ma la Viterbese resta la stessa. Si prosegue nel solco tracciato da Pirozzi: 4-3-2-1 è il modulo prescelto: confermati Cerone e Noviello ad inventare alle spalle di Toscano rispolverato tra i titolari dopo la bocciatura in campionato. Si rivede Federici che torna a comandare la difesa, al suo fianco Mattia Marini. Il turn over non risparmia il centrocampo: Romondini e Faenzi non si toccano con Ghezzi che avanza di qualche metro.

In fase di non possesso, soprattutto sui lanci lunghi la Viterbese difende a cinque con Romondini che scala e si piazza in mezzo ai due centrali. Il Borgo Podgora è 4-4-2: ordinata la formazione di Loreto Stravato che getta nella mischia cinque under. Cannariato dirige le operazioni in mezzo al campo, Marchionni e Valenza sono i riferimenti offensivi. Schiavon svolazza sulla sinistra allungando la squadra. Mostrano anche coraggio i pontini: lottano con foga e non vogliono consegnarsi all’avversario considerando la differenza tecnica.

Ritmi bassi, passo cadenzato: è la Viterbese che fa la gara, che prova a far girare il pallone. Gestisce fin troppo perché ha due risultati su cui poter contare. Cerone ha il compito di smistare i palloni e inventare le giocate che spaccano la difesa avversaria. Pirozzi deve subito fare a meno di Noviello che esce per infortunio, dentro Ravoni. La partita vive una lunghissima fase di studio: oltre mezz’ora in cui non succede nulla. Il taccuino è sporcato di rado: il primo brivido lo regala, però il Borgo Podgora con Porcelli che da buna posizione spara alto.

E’ all’alba della ripresa che la Viterbese prova a prendersi tutto: Cerone è implacabile su calcio di punizione. Stravato fa entrare Martellacci e aumenta il peso offensivo. Ed è proprio il centravanti pontino che dopo una serpentina di Porcelli spreca da buonissima posizione (13’). Pirozzi risponde con l’ingresso di De Vizzi per dare solidità al centrocampo. Ma gli attacchi del Borgo Podgora si fanno più insistenti, la Viterbese non regge e Marchionni sigla il pari dopo aver gettato al vento altre due occasioni (41’). Si va ai rigori: per i pontioni l’errore decisivo è di Martellacci: la Viterbese passa, ma che fatica.





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