ANNO 8 n° 294
Viterbese, un contributo dalla
federazione per salvare la stagione?
C'è il precedente del Trastevere. Arena: ''Mi auguro che si trovi una soluzione''
15/09/2018 - 06:23

VITERBO - ''Mi auguro che si trovi una soluzione per fare il campionato e che la federazione venga incontro alla Viterbese, magari contribuendo alle maggiori spese che potrà avere''.

Anche il sindaco Giovanni Arena, grande tifoso gialloblu, sta seguendo con apprensione la clamorosa vicenda del possibile ritiro della Viterbese dal prossimo campionato di Lega Pro.

Una soluzione drastica, annunciata mercoledì da Piero Camilli, qualora la federazione non proceda alla rimodulazione dei gironi. I gialloblu sono stati infatti inseriti nel girone C, quello con le squadre del sud, e saranno costretti a sobbarcarsi trasferte di 1.240 km di media, con tutte le difficoltà economiche e logistiche che ne conseguono.

''Una vera follia'' per il vulcanico patron che ha minacciato di far disertare le prime tre partite di campionato. Una extrema ratio che porterebbe la società di via della Palazzina verso l'esclusione dal torneo e a una possibile radiazione dal calcio professionistico. La Viterbese, stando così le cose, non scenderà in campo martedì al Rocchi contro la Sicula Leonzio.

E se la soluzione, data l'impossibilità di rimodulare i gironi come ha spiegato il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, non sia proprio quella suggerita dal sindaco Arena, ovvero un contributo da parte della federazione per coprire i costi delle trasferte in sud Italia?

L'idea non è così peregrina. Esiste infatti un precedente in Serie D. Nella stessa situazione della Viterbese, due anni fa, c'era finito il Trastevere, come ha spiegato il presidente Betturri su Gazzettaregionale.it.

''Sono vicino e comprendo perfettamente le preoccupazioni di Piero e Vincenzo Camilli – ha dichiarato Betturri –; anche due anni fa il Trastevere fu inserito nel girone H della Serie D, quello meridionale appunto, con trasferte di 900 km. Manifestai a suo tempo con asprezza al caro Barbiero tutta la mia insoddisfazione per quella decisione.

Alla fine prevalse lo spirito di collaborazione e il senso di sportività: il Trastevere partecipò a quel girone, sfiorando persino la Lega Pro per un solo punto e la Federazione si impegnò a concederci un contributo per i pesanti disagi dovuti alle lunghe e faticose trasferte che dovemmo affrontare quell'anno''.

''Oggi, a distanza di due stagioni – ha continuato –, ricordo con piacere quel campionato: il folclore, la passione e la partecipazione dei tifosi delle squadre del Sud difficilmente le ho ritrovate altrove. Anche sotto il profilo del rendimento, fu una grande soddisfazione vedere quell'anno il Trastevere sfiorare la promozione in Lega Pro, andata poi al Bisceglie all'ultima giornata.

Peraltro, non per difendere il caro amico Francesco Ghirelli (segretario generale Lega Pro, ndr), ma analizzando, geograficamente, le altre possibili candidate che avrebbero potuto essere inserite nel girone meridionale in luogo della Viterbese (Sambendettese, Ternana e Teramo) ritengo che la scelta della federazione sia stata pressoché obbligata''.

E ha spiegato: ''Le città di San Benedetto del Tronto e di Teramo, infatti, non solo sono più a nord di Viterbo (rispettivamente 70 e 50 km), ma soprattutto hanno evidenti difficoltà di collegamento aereo con la Puglia, la Calabria e soprattutto la Sicilia, data l'assenza di aeroporti nelle vicinanze con quei servizi.

Terni, invece, per quanto relativamente poco più a nord di Viterbo (solo 20 km) ha una distanza maggiore da Fiumicino rispetto al capoluogo della Tuscia e, da un punto di vista logistico, il tragitto è un po' più disagevole. Da Viterbo invece, è senza dubbio più facile raggiungere lo scalo di Fiumicino, con una distanza di poco più di 100 km passando per la Via Cassia e appena 20 km in più percorrendo la scorrevole S1 bis e la A12 Roma-Civitavecchia''.

 ''Invito gli amici Piero e Vincenzo Camilli, nel segno di una comune distensione, a rinunciare a compiere un gesto così estremo come quello di abbandonare un avvincente campionato come quello del girone C della Lega Pro, e auspico, allo stesso tempo, che la federazione venga loro incontro con un adeguato sostegno a fronte delle disagiate trasferte che la Viterbese quest'anno dovrà affrontare. In bocca al lupo alla Viterbese – ha concluso Betturri – e in bocca al lupo a tutti noi operatori del calcio''.






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