ANNO 9 n° 288
Viterbese, un altro paio di ritocchi
Accardi del Trapani per la difesa. Rispunta Saraniti, il sogno Meloni
07/12/2015 - 02:01

VITERBO – (An. Ar.) Una Viterbese come non se ne vedevano da anni. Vedi alle voci ''carattere'', ''autorevolezza'', ''personalità''. Un'altra Viterbese, anche del passato recentissimo, non sarebbe andata a vincere a Genzano – campaccio – per 2-0, colpendo anche un palo, rischiando pochissimo. Il terzo posto è blindato, d'accordo, ma qui si vuole fare di più. ''Il rimpianto – ha detto il Comandante Piero Camilli ai microfoni di Diretta sport di Radio verde dopo la partita – è per il pareggio in casa con l'Albalonga. Per il resto stiamo andando molto bene, e va tenuto conto del fatto che nel girone di ritorno avremo tutti gli scontri diretti al Rocchi, dove mi auguro che venga più gente a vederci, perché se saliremo tra i professionisti sarebbe un beneficio per tutta la città. Ma è presto presto per pensarci, di sicuro andremo ad Arzachena per vincere''. Ma prima, la Coppa Italia col Foligno (''Un impegno ufficiale richiede sempre la massima considerazione'') e poi l'Astrea in casa.

Camilli nega anche ulteriori novità di mercato: ''La rosa è ampia. Selvatico non è partito titolare? Ci sarà spazio per tutti. Mi è piaciuto molto Cuffa, a 34 anni con l'entusiasmo di un ragazzino''. Già, ma che la Viterbese sia ancora attiva sul fronte delle entrate e delle uscite è confermato dalle voci di mercato.

In uscita c'è da registrare l'ipotesi Grosseto per Giannone, mentre non si sa ancora se Dierna accetterà di restare senza avere la certezza di una maglia da titolare. ''Dierna? E' un professionista, ha un contratto e viene regolarmente pagato'', taglia corto Camilli. Qualora l'ex Ancona decidesse di restare, ecco che i gialloblu dovrebbero trovare un altro difensore affidabile. Per il quale c'è già il nome e cognome: Andrea Accardi. E' un giocatore del Trapani, classe 1995, cresciuto nel settore giovanile del Palermo e poi finito in serie B, alla corte di Serse Cosmi. Accardi però sta trovando poco spazio in questo primo scorcio di stagione: una sola presenza, per 13 minuti in campo. Ecco dunque che il club potrebbe decidere di mandarlo a giocare in serie D, anche se bisognerà trovare una formula contrattuale: il mercato dei professionisti riapre a gennaio.

Ma non finisce qui. Qualcosa si farà anche in attacco, ma soltanto per un grande nome da aggiungere ad una collezione già sontuosa (Bernardo, Invernizzi, Neglia e Vegnaduzzo, in ordine alfabetico). Per esempio per Andrea Saraniti: la trattativa sembrava saltata dopo il diniego della Vibonese (società dove attualmente gioca il siciliano), ma i contatti non si sono interrotti e da qui alla chiusura del mercato qualcosa potrebbe anche cambiare. Piace tantissimo anche Giuseppe Meloni, 30enne che sta spopolando con la maglia del Fondi. Ma su di lui la concorrenza è fortissima (anche il Parma lo vuole), anche a causa della moda ''Vardy'', il centravanti del Leicester che da semisconosciuto sta segnando a raffica in Premier league.

Meno concreta al momento sembra la strada che conduce a Davide Macrì, esterno della Flaminia per il quale si era parlato col presidente Ciappici senza però trovare un accordo.





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