ANNO 9 n° 265
Viterbese, ultima recita a Villanova
I gialloblu salutano il campionato in trasferta e sono a caccia della ''decima''
11/05/2014 - 07:01

di Domenico Savino

VITERBO – L’ultima fatica dell’anno. La Viterbese si congeda dal campionato di Eccellenza con la trasferta a Villanova. Entrambe le formazioni hanno ampiamente raggiunto i rispettivi: la Viterbese è in serie D e il Villanova non solo si è salvato per tempo ma ha anche strizzato l’occhio al terzo posto, ora occupato dalla Sorianese e non più attaccabile. Il commiato è una gara che si consegnerà presto agli annali. La Viterbese ha l’intenzione di superare il muro degli ottanta punti (possibile solo in caso di vittoria) e potrebbe chiudere alla grande con la decima vittoria di fila: durante la gestione Gregori i successi in totale sono undici (l’unico stop è stato quello di Fregene). Un ruolino di marcia impressionante che ha sgretolato le certezze degli avversari: in fondo ha vinto la squadra che ha meritato maggiormente, quella che si è fatta trovare pronta nei momenti cruciali della stagione, che

Dall’altra parte il Villanova, avversario che ci tiene a chiudere in bellezza una stagione positiva. La squadra di Di Loreto si è tolta le sue soddisfazioni, ha fatto soffrire all’andata i gialloblu, ha imposto il pari al Rieti all’andata e lo ha battuto al ritorno. Una squadra giovane, ma agguerrita, che ha fatto del collettivo la sua arma migliore: interessante la coppia centrale difensiva - composta da Passiatore e Santori - spesso impermeabile per larghi tratti della stagione: infatti il Villanova è la miglior difesa del campionato (30 reti subite come il Rieti), ma è una squadra che realizza poco: 37 i gol fatti come il Montefiascone che lotta per salvarsi. E’ il segnale di una discreta compattezza di gruppo che riesce a farsi bastare quel poco che produce e lo difende con le unghie e con i denti. Anche i numeri, ma non solo quelli, spiegano l’ottimo campionato dei tiburtini: la squadra fece una buona impressione anche al Rocchi un girone fa e solo una testata di Gubinelli regalò la vittoria ai gialloblu.

Adesso, però, è un’altra storia: c’è la Viterbese che ha la testa rivolta alla serie D. Risuonano ancora i canti e le feste per la promozione. Il primo tassello della famiglia Camilli è stato posto: ora si tratta di mettere a punto il resto della costruzione. Non prima di aver risolto una serie di questioni: una su tutte è la firma della convenzione per la gestione dello stadio Rocchi. La scorsa settimana il sindaco ha premiato il presidente Vincenzo Camilli con una targa. Un piccolo passo in avanti, resta da fare quello decisivo. E allora prima di tuffarsi nelle vacanze è necessario onorare il campionato. Gregori (per lui tante parole d’elogio da parte della proprietà) schiererà la formazione migliore, quella che gli ha consentito di raggiungere l’obiettivo. Si parte ancora dal 4-4-2, dalla difesa che ha blindato il primato composta da Boccolini in porta, Kacka, Fapperdue, Cirina e Fe; mediana muscolare con Faenzi e Marinelli ai lati di Giannone con Pero Nullo pronto ad allargarsi per dare estro alla sua fantasia; attacco guidato da Vegnaduzzo e Polani.





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