ANNO 7 n° 351
Viterbese, rebus gironi: in bilico tra centro e sud
Tutte le ipotesi sulla collocazione in Lega Pro
16/06/2016 - 02:00

di Stefano Renzo

VITERBO – Il dibattito è aperto. Quello sulla composizione dei gironi della Serie C (o Lega Pro che dir si voglia). Se ne discute e l'attesa per vedere come andrà a finire è tanta. Lungo tutto lo Stivale. C’è aspettativa e curiosità per scoprire se potrà diventare realtà l’idea del presidente Gravina di accantonare la suddivisione prettamente geografica Nord, Centro e Sud e puntare a tre gironi più ''nazionali'' e meno ''interregionali'' (magari tramite un sorteggio integrale, piuttosto che con un raggruppamento verticale Ovest, Centro ed Est) o se alla fine la spunteranno coloro che preferiscono non cambiare, magari nel nome dei derby che fanno sempre cassa e di un risparmio sui costi delle trasferte.

Dovessero spuntarla costoro (e non sono pochi), i tre gironi sarebbero belli e fatti con 54 squadre (ripescaggi a parte, quindi) già note e facilmente collocabili. Per la Viterbese sembra quasi scontata la destinazione al raggruppamento del Sud, dove quella gialloblu risulterebbe la società collocata più a settentrione, rappresentando la trasferta più lunga per molte delle avversarie e di conseguenza anche la squadra costretta ai viaggi più lunghi. Per non parlare poi della consistenza, sia sul piano tecnico che su quello del blasone, di realtà calcistiche di grande tradizione sostenute da tifoserie da fare invidie a categorie superiori.

Sarebbe infatti un girone C composto da sei società pugliesi (Andria, Foggia, Francavilla, Lecce Martina Franca, Monopoli), quattro formazioni siciliane (Akragas, Catania, Messina e Siracusa), tre squadre campane (Casertana, Juve Stabia, Paganese), due calabresi (Catanzaro, Cosenza), dall’abruzzese Lanciano (appena retrocessa dalla B), dalla lucana Matera ed appunto dalla Viterbese.

Mancano, per portare il girone a 20 squadre e conseguentemente la serie C a 60, due nomi che arriveranno con i ripescaggi. Se, come sembra, tra le squadre maggiormente indiziate di ripescaggio ci sono Fondi, Reggina, Taranto, tutte società geograficamente collocate più a sud di Viterbo, per la società dei Camilli potrebbero aprirsi spiragli per una eventuale collocazione nel girone B.

Un raggruppamento, quello del Centro Italia, sì ugualmente ricco di società e squadre quasi leggendarie (Ancona, Arezzo, Livorno, Modena, Parma, Pistoiese, Rimini, Sambenedettese, Siena, Teramo, ad esempio e in ordine alfabetico), ma certo più comodo e medo dispendioso per la Viterbese che dovrebbe vedersela anche con Carrarese, Gubbio, Lucchese, Maceratese, Pontedera, Santarcangelo, Tuttocuoio.

Sono infine lontane dai colori gialloblu le squadre del girone A, quello del Nord, avversarie con le quali la Viterbese potrebbe misurarsi solo in caso di una diversa strategia di assemblaggio dei raggruppamenti. Il girone settentrionale dovrebbe infatti comprendere 8 formazioni lombarde (Cremonese, Como, FeralpiSalò, Giana, Lumezzane, Mantova, Pavia, Renate), tre delle emiliane (Piacenza, Reggiana, Pro Piacenza), tre venete (Bassano, Padova, Venezia), due piementesi (Alessandria, Bellinzago), la trentina SudTirol, la friulana Poerdenone.






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