ANNO 9 n° 259
Viterbese, pronto l'esodo verso Canino
Almeno 500 i tifosi che seguiranno la squadra; la passione si rimette in viaggio
14/09/2013 - 04:01

di Domenico Savino

VITERBO – La passione si rimette in viaggio. Non che si fosse mai sopita, ma questo per i supporters della Viterbese vuole essere il campionato del riscatto, dopo anni di promesse non mantenute e traguardi mai raggiunti. Nonostante si riparta dall’Eccellenza (un torneo regionale) cresce l’attesa, la voglia di tornare ad essere protagonisti in campo e sugli spalti. Va detto che già sul finire della passata stagione il Rocchi si è ripopolato, sono tornati gli striscioni, le bandiere e le sciarpe. Merito della ciurma di Max Farris che nel mezzo di una crisi societaria strisciante ha deciso di crederci e di sposare una causa contro tutto e conto tutti.

Si sapeva che alla prima sconfitta tutto quel castello si sarebbe frantumato in mille pezzi, ma è stato comunque bello coinvolgere la gente che tifa e che nelle ultime tre partite ha fatto respirare un calcio diverso, una passione differente: l’attesa spasmodica prima del match, le lunghe file al botteghino, sembravano ricordi sbiaditi e, invece, sono diventati una piacevole realtà.

Poi è arrivata l’eliminazione ai play off e la lunga estate che ha sancito la morte sportiva della vecchia Viterbese e l’avvento della famiglia Camilli con un progetto nuovo e vincente. Ma quella passione, quell’amore sono rimasti intatti. Anzi si sono ulteriormente radicalizzati, aumentando la fame di calcio e di successi della città. Viterbo vuole ricominciare a sognare a vivere il calcio in modo differente, lontano anni luce dalle querelle societarie e più vicino alla passione genuina verso un pallone che rotola. E allora non c’è da meravigliarsi se la sera della presentazione della Viterbese Castrense al Rocchi c’erano 2000 persone. Una cifra mai raggiunta negli anni passati. E’ tornato il colore e il calore: i fumogeni che illuminano la curva e i cori di incitamento che diventano la colonna sonora della partita.

Adesso è campionato, finalmente. Tutte le buone intenzioni vanno messe in pratica: la passione divampa. I tifosi si mobilitano. La prima è una trasferta: anche se a Canino si riscopre il gusto di organizzare il viaggio della speranza calcistica. E le cifre ballano: chi dice 300, chi 500, chi 1000 tifosi pronti ad invadere pacificamente la Cassia nord direzione Commenda.

Un mare tinto di giallo e blu che si è messo in moto e che non vuole fermarsi. Si moltiplicano gli appelli dei gruppi organizzati per compattare il lungo carrozzone che seguirà la squadra: ''Il gruppo organizzato 'Antichi Valori' invita tutta la tifoseria gialloblù a presenziare numerosa e calorosa, alla importante gara di esordio nel campionato di eccellenza, per sostenere i ragazzi di mister Solimina e del presidente Camilli. Con l'occasione ancora una volta ci corre l'obbligo di ringraziare Piero Camilli, non solo per aver allestito una squadra competitiva e in grado di regalarci molte soddisfazioni nel prossimo campionato, ma per avere acceso in tutti noi quell'entusiasmo e quelle aspettative oramai assenti da molto tempo. Pertanto, il presente invito tende a mobilitare la tifoseria per supportare con l'entusiasmo di un tempo gli sforzi della società, al fine di riportare nella Tuscia il grande calcio. L'appuntamento per i tifosi è per le ore 13,30 davanti lo stadio 'Enrico Rocchi''. Bastano poche righe per far capire quanta voglia c’è di calcio vero.

Tuttavia non si sa se la tribuna del Piermattei di Canino sarà in grado di contenere tutto questo entusiasmo. Si era anche parlato della possibilità di costruire un’altra struttura, ma mancano i tempi tecnici per le autorizzazioni. Dunque, viterbesi e caninesi vedranno la partita tutti insieme facendo leva sulla sportività delle due tifoserie. La speranza è che tutto fili via liscio lasciando che sia il campo ad emettere i giudizi definitivi. Altra piccola nota riguarda il meteo: potrebbe piovere, ma ai tifosi poco importa. La passione si è davvero rimessa in viaggio.





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