ANNO 9 n° 323
Viterbese, prenditi mezzo campionato
Ostacolo Villanova al Rocchi: i gialloblu vogliono il titolo d'inverno
12/01/2014 - 01:33

di Domenico Savino

VITERBO – Il pareggio di Coppa contro il Ladispoli è già dimenticato. La Viterbese ha la testa solo per il campionato. La vetta appena riconquistata (seppur in condominio con il Rieti) va difesa e rafforzata. La terza gara in sette giorni vede la Viterbese opposta al Villanova: e non si tratta di un impegno facile. Lo ha dimostrato il match contro i tirrenici. I gialloblu non possono permettersi pause di riflessione, momenti di vuoto, frazioni di gara in cui la tensione è bassa. Devono essere sempre sul pezzo, concentrati al massimo. Come esempio vale il primo tempo di Civitavecchia o la furiosa applicazione contro il Rieti. Quella è la Viterbese che piace al suo allenatore (e alla sua gente), che dall’inizio della sua avventura richiede ossessivamente approccio giusto e cattiveria adeguata, dal momento che sul piano tecnico esiste un abisso tra i suoi uomini e il resto della compagnia.

Ecco perché sarà fondamentale aggredire da subito il Villanova (che non lesinerà impegno e abnegazione nella sfida del Rocchi). Un successo servirebbe a chiudere al meglio il girone d’andata, prendersi il platonico titolo d’inverno e riproporsi con immutate ambizioni per la seconda parte di stagione che si apre con la sfida contro la Caninese sempre in casa. C'è la possibiltà di allungare la striscia positiva (sei risultati utili di fila a cui vanno aggiunte le prestazioni in Coppa).

La Viterbese giocherà alle 14,30 e saprà già del risultato del Rieti, impegnato al mattino a Fregene. Tuttavia i gialloblu devono pensare a loro stessi, indipendentemente dal risultato del Paglialunga. Di fronte, dunque, il Villanova: 28 i punti messi in carniere dalla formazione allenata da Di Loreto frutto di otto vittorie e quattro pareggi. Un buon gruppo, ben guidato che gioca insieme da anni e basa gran parte dei suoi successi sul collettivo (sarà assente Simone Neroni per squalifica). Solimina ha già messo in guardia i suoi e lo ha fatto nel post gara di coppa.

Capitolo formazione. A parte Pero Nullo, che sta curando il fastidio al collaterale del ginocchio, il tecnico gialloblu può permettersi di sfogliare la margherita. Ha abbondanza in tuti i reparti e può scegliere il meglio. Hanno recuperato sia Federici che Giannone, quindi spazio al collaudato 4-2-3-1 e soprattutto ai titolarissimi, quelli che hanno rimontato in due giornate il Rieti. Ancora non c’è la possibilità di provare altre soluzioni tattiche perché manca un ’96 da impiegare preferibilmente come terzino sinistro e liberare, di conseguenza, il tridente offensivo pesante.

In tutti i casi la formazione non dovrebbe discostarsi molto da quella vista di recente. La difesa a quattro davanti a Boccolini saraà composta da Rausa (ma Kacka continua a disimpegnarsi egregiamente) Federici, Cirina e Toto; diga mediana eretta da Giannone e Marinelli; tridente ispirato da Gubinelli, Cerone e Giurato alle spalle di Vegnaduzzo. Tuttavia non è escluso che a gara in corso, Solimina possa optare per il 4-4-2 con Polani (bomber di Coppa) e Vegnaduzzo in prima linea (il sacrificato sarebbe Cerone) e Gubinelli e Giurato esterni di centrocampo. Valutazioni che Solimna sta facendo e che tiene per sé: un modo per alto il livello d’attenzione del gruppo.





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