ANNO 9 n° 322
Viterbese, ostacolo Ladispoli
Si gioca su un campo in terra battuta; possibilità di un allungo in classifica
20/10/2013 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO – E’ il primo vero test con la ruvida realtà dell’Eccellenza. La Viterbese viaggia sul Tirreno direzione Ladispoli. Il terzo impegno in una settimana è una trasferta insidiosa per la truppa di Claudio Solimina. Un avversario in forma (reduce da sei risultati utili di fila, Coppa Italia compresa), un terreno di gioco stretto, in terra battuta e polveroso sul quale il pallone rimbalza male e non consente trame di gioco pulite. Scendere nei campionati regionali comporta anche questo: adattarsi a situazioni complesse, che non riguardano soltanto la possibilità di giocare al mattino (palla al centro alle 11).

Questa variabile è stata già testata a Fonte Nuova e non sembra un ostacolo insormontabile. L’altro tema della gara è la possibilità di sfruttare lo scontro diretto tra Sorianese e Rieti sui Cimini. E’ l’occasione per provare un primo allungo in graduatoria: nelle prossime tre gare (di cui due in casa) i gialloblu avranno di fronte Fregene, Montefiascone e Montecelio

Quella di giocare su un campo in terra è una insidia alla quale la Viterbese dovrà abituarsi. E anche in fretta. Perché dall’altra parte c’è una squadra che sfrutterà proprio questa variabile per mettere in difficoltà i gialloblu. Il Ladispoli è un complesso che gioca da anni insieme, ha meccanismi oliati dal tempo e dagli allenamenti: pratica un calcio frizzante che fa del ritmo la sua arma migliore.

Al Marescotti non è facile passare e Solimina (è un ex) è conscio delle criticità della gara: ''Partita difficile – ammette – il Ladispoli viene da un momento di forma importante, hanno fatto tre vittorie e un pareggio. Noi dobbiamo essere concentrati e determinati sia sotto il profilo dell’intensità che soprattutto sotto quello della concentrazione. Dobbiamo essere preparati a livello tattico''.

Le insidie della trasferta Solimina le conosce benissimo, già in tempi non sospetti aveva ammoniti sulla pericolosità della gara del Marescotti: ''Infatti ci siamo allenati a La Quercia proprio per prendere confidenza con questo terreno, ma non voglio attaccarmi alla variabile del campo in terra perché esiste e non possiamo evitarlo. Se usciamo indenni da questa partita siamo sulla buona strada''. Anche a livello logistico la trasferta sarà preparata in modo analogo a quanto successo in occasione della gara di Fonte Nuova: una parte della squadra parte da Viterbo, il resto (quelli che vivono nella Capitale) da Roma.

CAPITOLO FORMAZIONE – Solimina opterà per i ''titolarissimi'' coloro di cui la Viterbese difficilmente può fare a meno: la gara di coppa a Montefiascone lo ha testimoniato. Spazio a Federici, Pero Nullo, Cerone che in settimana si sono riposati (anche se i primi due hanno disputato uno scampolo di gara). A grandi linee la squadra che ha battuto il Grifone dovrebbe essere riconfermata. Solito ballottaggio in porta tra Gabriele Marini e Cima dal quale dipende la scelta del ’94 da inserire. Una maglia dal primo minuto per i due esterni bassi di difesa (Rausa e Toto), conferma a centrocampo per il duo Faenzi e Romondini e in attacco per Toscano, Pero Nullo e Cerone schierati secondo il 4-2-3-1. In panchina comunque scalpitano i vari Noviello, De Francesco, Pacenza: la loro è voglia di riscatto dopo l’opaca prestazione in coppa.





Facebook Twitter Rss