ANNO 9 n° 168
Viterbese, oggi al lavoro ma già si pensa alla festa
Il Muravera nel mirino, poi la trasferta ad Olbia che potrebbe chiudere i conti
05/04/2016 - 02:00

VITERBO (S.R.) – Oggi si torna al lavoro. Per la Viterbese, il tempo di godere di un giorno di riposo, ieri, uno stop meritato al termine di una settimana faticosa (due partite) quanto redditizia (due vittorie oltremodo preziose) e, appunto da questo pomeriggio si torna ad allenarsi mettendo nel mirino un’altra avversaria sarda, il Muravera anche esso impelagato nella classifica medio bassa, che giusto sabato è tornato a vincere (3-1 sull’Astrea) dopo tre sconfitte consecutive e che domani sarà di nuovo in campo, a Genzano, per il recupero della gara non giocata prima di Pasqua.

Intanto in città si parla di festa promozione. Domenica, i tifosi l’hanno annunciata ai microfoni di Diretta Sport lasciando intendere che sarà un avvenimento da ricordare per salutare nel modo dovuto il ritorno tra i professionisti dopo otto anni, otto lunghe stagioni che definire di purgatorio sembra un complimento. Non ancora stabilita la data, anche se la più probabile sembra essere quella dell’8 maggio in occasione dell’ultima di campionato che all’Enrico Rocchi proporrà Viterbese – Arzachena. Fermo restando che i festeggiamenti, già iniziati per alcuni, per tutti non potranno più essere rimandati non appena l’aritmetica terminerà di concedere chances agli inseguitori. Potrebbe accadere, chissà, in occasione della trasferta della Viterbese ad Olbia (il 17 aprile, previsto un buon numero di tifosi gialloblu al seguito della squadra con i Nslm che già stanno organizzando la trasferta in aereo e in nave), oppure la domenica successiva con il Cynthia alla Palazzina, anche se Piero Camilli ha ribadito ai supporter gialloblu che non è ancora tempo di lasciarsi andare e ha raccomandato alla squadra di mantenere concentrazione, condizione e passo di questi ultimi tempi. Perché la stagione è ancora lunga, ci sono da superare gli ultimi cinque ostacoli e poi il patron vorrebbe provare a vincere pure la poule scudetto. Per presentarsi ai nastri di partenza del campionato di serie C con il tricolore cucito sul petto.

A Lanusei, la squadra di Federico Nofri ha compiuto un piccolo capolavoro. Si dirà che l’avversario non era irresistibile, ma non lo erano stati anche Castiadas e Budoni, qualcuno tenderà insomma a sminuire la portata dell’impresa di Scardala e compagni che invece hanno confermato di attraversare uno dei migliori momenti della stagione, sono riusciti a dissipare dubbi, timori, incubi di una Sardegna avara nei loro confronti. Il ruolino di marcia dei gialloblu nel girone di ritorno è impressionante: dodici domeniche senza sconfitta (nessuna altra squadra ha fatto tanto in questo scorcio), con due pareggi (a Budoni e a Castiadas, appunto) e dieci vittorie, sei delle quali consecutive, per un totale di 32 punti, solo uno in meno di quelli conquistati nell’intero girone di andata. E poi ci sono le sei domeniche senza subire gol, un dato che esalta la fase difensiva dei gialloblu e mette in vetrina l’imbattibilità del giovane portiere Roberto Pini (che il patron ha già confermato per il prossimo anno) sul quale si concentrano anche le attenzioni di alcune società di categoria superiore.





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