ANNO 7 n° 322
Viterbese, non può piovere per sempre
Un'altra sconfitta potrebbe significare l'uscita dalle prime dieci della classifica
13/11/2017 - 07:00

VITERBO - C'è ancora una volta delusione allo stadio Rocchi. Ormai, da un mese a questa parte, la Viterbese non vince una partita tra le mura amiche alle quali Piero Camilli tiene particolarmente. Era il 4 ottobre, sette giornate fa, e sulla panchina c'era Valerio Bertotto, poi esonerato per la sconfitta rifilata dal Monza. Ma anche la vittoria in trasferta non è del tutto recente. I gialloblu erano a piacenza ed era il 16 ottobre: la nona giornata. E siamo alla quattordicesima.

Troppo tempo è passato dalla conquista dei cari tre punti che, a inizio stagione lanciarono la Viterbese, ormai quinta, al vertice della classifica. Un quinto posto che profuma di grazia: un dono delle altre concorrenti che hanno lasciato a desiderare questa domenica. La partita contro la Pistoiese era l'occasione per rilanciarsi ed allungare la classifica staccando il gruppo delle quinte. Era la chance per giustificare l'esonero e la scelta ricaduta su Federico Nofri Onofri. Ma anche per riportare la passione sugli spalti che, da quando si sono ripopolati, hanno visto più goal subiti che messi a segno.

La prossima partita è contro l'Alessandria: sfida particolarmente ostica che fa pensare che, forse, la Pistoiese era la partita da sfruttare fino all'ultimo senza cali di concentrazione. Ma per tornare a vincere sono tanti gli errori da correggere e i talenti da ritrovare.

Da Vandeputte, che sembra aver lasciato il posto al fratello distratto, alla difesa che non argina gli avversari lasciando Iannarilli al suo destino. C'è da lavorare e bisogna farlo da ora perchè la prossima sconfitta potrebbe decretare, vista la ridotta lunghezza di classifica, la rapida uscita dalle prime dieci della classe.






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