ANNO 7 n° 348
Viterbese, non c'è tempo per i rimpianti
Già al lavoro per le trasferte in Toscana
01/11/2016 - 02:00

di Stefano Renzo

VITERBO – C’è poco tempo per i rimpianti. Fortunatamente. Non c’è stata la possibilità per il consueto riposo del lunedì, questa settimana, per una Viterbese che già ieri è tornata ad allenarsi agli ordini di Giovanni Cornacchini il quale, almeno pubblicamente, mostra di aver archiviato il dispiacere e l’arrabbiatura, stati d’animo esternati, senza fare riferimenti alla causa, nel post gara di domenica. Presenti tutti i gialloblu, ad eccezione di Sforzini, compresi Bernardo, Mallus e Celiento che hanno ripreso a correre, lavorando a parte e a scartamento ridotto.

La squadra si allenerà anche oggi pomeriggio per l’inizio di questa settimana che prevede una doppia trasferta in Toscana, per due gare programmate entrambe per le 18,30, quindi con la luce artificiale: domani sul campo del Siena per la Coppa Italia e domenica a domicilio della Lucchese di Giuseppe Galderisi (una altro ex sulla strada dei gialloblu) per il turno numero dodici del campionato.

Non è tempo di rimpianti, quindi, piuttosto va sottolineata la prestazione dei gialloblu contro il Livorno, specie nella ripresa allorché la squadra labronica è stata praticamente messa all’angolo dall’undici di casa. L’impressione che si è avuta dalla tribuna è che Scardala e compagni abbiano disputato una prima frazione di gioco come frenati, probabilmente quasi intimoriti di trovarsi di fronte una realtà di un certo livello del calcio italiano che, se ne era parlato molto in settimana, approdava nella Tuscia per voltare pagina ad ogni costo, per dimostrare forse per prima a se stessa di essere in grado di contrastare validamente la marcia dell’Alessandria e della Cremonese. Nella ripresa è stata tutt’altra Viterbese: la mossa di Cornacchini di rinunciare al trequartista passando ad un tridente con Invernizzi punta centrale e Neglia e Diop allargati sugli esterni si è rivelata azzeccata, checché se ne possa dire. I gialloblu ci hanno provato con ritrovata convinzione e senza più alcun timore reverenziale: il gol del pareggio di Samuele Neglia è di quelli da cineteca. Dell’errore di Invernizzi sul calcio di rigore se ne è parlato tanto, anche a sproposito (la parata di Mazzoni è stata esclusivamente di fortuna, visto che la palla va a sbattergli su un piede mentre si tuffa dalla parte sbagliata), così come di un altro paio di occasioni che avrebbero meritato miglior sorte ed avrebbero messo definitivamente kappao i toscani che invece escono dall’Enrico Rocchi ''Portando via un punto pesante da un campo difficile pur senza aver offerto una prestazione da grande squadra'', come ha ammesso mister Foscarini.

Applausi per la truppa gialloblu, quindi, anche se il rammarico per il mancato successo c’è e non può essere cancellato in poche battute. Le assenze si stanno rivelando pesanti come ogni benpensante aveva previsto, questa Viterbese non può permettersi di regalare quattro giocatori a partita a qualsiasi avversario si trovi di fronte, anche se Cornacchini si adegua, fa di necessità virtù e cerca di mandare in campo la squadra che ritiene la migliore tenendo presente un insieme di fattori, non escluso, anzi, quell’equilibrio tattico che il tecnico ritiene essenziale per l’economia della squadra. La considerazione finale è e rimane quella che questa squadra con poche mosse, diciamo un paio di inserimenti, potrebbe veder aumentare notevolmente le sue potenzialità e sarebbe in grado di giocarsela con chiunque.






Facebook Twitter Rss