ANNO 8 n° 23
Viterbese, l'importante è vincere
Il bicchiere è mezzo pieno: il gioco delude ma i punti arrivano
21/02/2017 - 02:02

VITERBO - Nel calcio, si sa, l'importante è vincere e portare a casa i tre punti. Ce lo ha insegnato Zeman, ce lo ha dimostrato Pagliari. Brutti: molto brutti da vedere, ma vincenti. Il bicchiere è mezzo pieno. Tra la critica del presidente Camilli e le parole misurate di Claudio Mele, chiamato a sostituire i tecnici entrambi squalificati, i tifosi custodiscono i tre fondamentali punti che portano i leoni in settima posizione, a pari merito con Giana e Olbia.

Ancora incerte le condizioni del brasiliano Jefferson che ha abbandonato la partita prima del fischio finale. L'ex Latina e Livorno, ha chiesto il cambio per un fastidio muscolare che potrebbe portarlo a qualche giorno di stop. Un'eventuale assenza renderebbe sicuramente tutto più ostico.

Eppure qualcosa sembra essersi mosso: con Cornacchini e Tasso, ultimamente, la Viterbese giocava male. Ma spesso perdeva. Con l'esonero e la nuova vita della panchina gialloblu i risultati sono aumentati. Ma le lamentele non si arrestano e rimane il gioco poco organizzato e, a tratti, lo scarso impegno. Eppure, arrivo di Jefferson a parte, il futuro della Viterbese sembrava meno roseo a causa delle numerose partenze come quella di Francesco Marano che, nel Melfi, è già a quota due reti. Il ritorno di Sforzini, però, fa brillare gli occhi ai tifosi che, meno critici, si accontentano della vittoria.

Testa alla partita in trasferta con il Pontedera, domenica alle 16.30: i biglietti sono in vendita a partire da oggi a 12 euro l'uno. La questura ha disposto la parecipazione solo ai possessori della tessera del tifoso. Altra occasione per trovare il giusto equilibrio tra gioco e risultato.  






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