ANNO 9 n° 324
Viterbese, la testa
è già all'Empolitana
I gialloblu nella quiete di Marta
preparano il prossimo match
21/11/2013 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO - Dopo due giorni infuocati la Viterbese prova a trovare serenità nella quiete di Marta. La squadra prosegue gli allenamenti in vista dell’impegno casalingo contro l’Empolitana Giovenzano, domenica 24 al Rocchi. Sarà la giornata del ritorno in panchina di Claudio Solimina, tanto invocato dai tifosi soprattutto dopo le dolorose sconfitte nei derby di Montefiascone e Monterosi. Di fronte i gialloblu troveranno una squadra che staziona nella pancia della classifica con 12 punti, gli stessi del Grifone Monteverde.

Un gruppo che alterna buone prestazioni (ha bloccato il Rieti tra le mura amiche) a cadute rovinose (dolorosa la sconfitta in casa contro la Sorianese). L’Empolitana Giovenzano nasce dalla fusione del Pisoniano con l’Asd Empolitana: un avversario da studiare a fondo ed è quello che Solimina sta facendo e continuerà a fare: la squadra si allena fino a sabato, giorno della rifinitura pre-gara.

Il tecnico romano ha riportato con se gli stessi concetti tattici che gli avevano permesso di conquistare sedici punti in sei gare. Solimina avrà a disposizione Noviello (che ha smaltito l’affaticamento muscolare della gara di coppa contro il Borgo Podgora) e Pero Nullo: il folletto di Fratta Todina ha ripreso a correre con il gruppo e sarà della contesa. Non ha comunque i novanta minuti nelle gambe, ma è sicuramente la faretra più acuminata nello scacchiere tattico. Quella carta che Pirozzi, per cause di forza maggiore, non ha potuto mai utilizzare.

Facile ipotizzare anche il ritorno al 4-2-3-1 vero marchio di fabbrica della prima esperienza nella Tuscia di Solimina. Tuttavia il tecnico non potrà contare su Toscano, De Francesco e De Vecchis ufficialmente “tagliati” dalla società. E’ ancora prematuro pensare alla formazione che scenderà in campo domenica: Solimina potrebbe anche pensare di utilizzare Federici nella coppia di mediani al fianco di Romondini (o De Vizzi, entrambi hanno le medesime chance) ma dovrebbe fare a meno di Faenzi - uno dei ragazzi più in forma nella rosa.

La scelta sarebbe giustificata dalla necessità di conferire maggiore sostanza alla diga mediana. Ma questa è solo un’opzione, perché Federici potrebbe regolarmente arretrare in difesa e in tre si giocano una maglia (Ingiosi, Fapperdue e Mattia Marini). Il resto della squadra è praticamente fatto, tra scelte obbligate e rientri scontati. Cima e Gabriele Marini hanno le stesse possibilità di partire dall’inizio, soprattutto se dovesse giocare Faenzi (come è possibile) non ci sarebbe neanche il problema del ’94 da schierare. Sulle fasce Rausa e Toto, Ghezzi fa qualche passo in avanti per giocare sulla linea degli incursori con Noviello e Cerone. Pacenza sarà l’unica punta.





Facebook Twitter Rss