ANNO 10 n° 55
Viterbese, la Lupa Castelli impone il pari
Finisce 2-2 il big match: i gialloblu migliorano ma non trovano il successo
27/09/2014 - 17:03

di Domenico Savino

VITERBESE CASTRENSE – LUPA CASTELLI ROMANI 2-2

VITERBESE CASTRENSE (4-2-3-1) Fadda; Perocchi, Scardala, Federici, Pacciardi; Faenzi (dal 25’ Ciaramelletti), Spinelli; Morini (dal 27’ Pippi), Giannone, Pero Nullo; Saraniti A DISPOSIZIONE Zonfrilli, Andreoli, Russi, Ghezzi, Giurato, Tuniz, Dalmazzi, Pippi ALLENATORE Gregori

LUPA CASTELLI ROMANI (4-3-3) Tassi; Gordini (dal 13’ Di Nezza), Baylon (dal 7’ s.t. De Gol), Mazzei, Colantoni; Fantini, Chiesa, Conti; Boldrini, Nohman, Siclari A DISPOSIZIONE Scarfagna, Mastropietro, Traditi, Montesi, Ceccaroni, Bertoldi, Icardi ALLENATORE Apuzzo

ARBITRO Paterna di Teramo (Foglietta e Assante)

RETI nel p.t. al 23’ Saraniti (V), al 24’ Nohman (LCR), al 31’ Siclari (LCR), al 39’ Pacciardi (V)

NOTE giornata calda e soleggiata, terreno in buone condizioni Spettatori un migliaio circa Ammoniti Federici, Pero Nullo e Scardala per la Viterbese Nohman, Conti e Baylon per la Lupa Castelli Romani Angoli 5-0 Recupero 1 + 3

VITERBO – La Viterbese si infrange sulla Lupa Castelli. Finisce in parità il big match della quarta giornata. Una partita combattuta tra due formazioni costruite per recitare un ruolo da protagonista. I gialloblu hanno fatto notare qualche passo in avanti sia sul piano del gioco che su quello del temperamento. La Lupa ha dimostrato di essere un ottimo gruppo, ben messo in campo che può contare su grandi individualità. Pesano nel computo generale le occasioni sprecate da Saraniti che ha avuto il merito di sbloccare la gara. E si registrano ancora ingenuità in difesa che azzoppano il cammino: l’errore di Federici ha consentito alla Lupa di pareggiare e di prendere coraggio nel momento migliore della Viterbese. E sono stati dieci minuti terribili perché i romani sono anche passatoi in vantaggio con Siclari. Pacciardi ha poi messo tutti d’accordo.

Qualche considerazione si può comunque fare: questa Viterbese non può fare a meno di Pero Nullo l’unico in grado di cambiare passo, bene anche gli esterni bassi che hanno garantito spinta costante. Poi nel finale è mancato il fiato nonstante l’ingresso della seconda punta. La Lupa Castelli si è dimostrata una bella squadra e ha rispettato quanto di buono prometteva: il giusto mix di organizzazione e individualità con alcuni giocatori su tutti: Nohman, Siclari, Chiesa, Colantoni.

Si schiera su quattro linee la Viterbese: Gregori non cambia uomini (a parte gli squalificati), ma imposta una squadra diversa. Faenzi e Spinelli fanno da diga davanti alla difesa, mentre c’è un terzetto che opera alle spalle di Saraniti. Giannone opera qualche metro più avanti rispetto alla sua abituale posizione, Morini e Pero Nullo si agitano sui lati con il compito di affondare per creare superiorità numerica. Apuzzo non deroga dal 4-3-3: il tecnico romano scegli Chiesa davanti alla retroguardia con fantini e Conti che sui muovono da mezze ali. L’attacco è affidato alla mobilità di Nohman che fa la punta centrale (ottima fisicità e tecnica), Boldrini e Siclari. Si gioca senza eccessivi tatticismi e ne guadagnano il calcio e lo spettacolo. La Viterbese ha vogli di riscatto. La Lupa si muove di rimessa: sorniona la banda di Apuzzo che attende il momento per colpire facendo leva sulla grande mobilità della sua prima linea.

E’ felice l’approccio dei gialloblu: si muove bene la squadra che pare giovare del nuovo vestito che Gregori ha pensato per l’anticipo di campionato. La spinta sulle fasce è insistente: Pero Nullo e Morini attaccano molto alti e tengono in ansia i due laterali della Lupa (Gordini e Colantoni). Il più ispirato è il folletto di Fratta Todina che parte e taglia in due il campo. Nascono dai suoi piedi le occasioni migliori per la Viterbese: prima serve a Saraniti una palla di platino, poi crea i presupposti per il vantaggio (ma il suo tiro finisce alto), quindi si scatena sulla sinistra, si mangia Gordini, e imbecca felicemente l’attaccante ex Akragas che realizza il vantaggio (23’).

Tuttavia la Viterbese si addormenta: la Lupa Castelli in dieci minuti ribalta la situazione. Nohma approfitta di un errore in fase di controllo di Federici e spara un destro violento che si insacca alle spalle di Fadda. Poi Colantoni sfrutta un’autostrada e trova pronto Siclari nel cuore dell’area (31’). I gialloblu non si perdono d’animo e riprendono da dove avevano interrotto. Pacciardi ristabilisce la parità e sfrutta gli esiti di una punizione battuta da Giannone (39’).

Nella ripresa la gara è sempre godibile e anche spigolosa. C’è più gioco a centrocampo e la Viterbese sfrutta sempre l’asse Saraniti-Pero Nullo. Si cercano e si trovano i due che riescono anche a duettare in area di rigore. L’azione più clamorosa capita sui piedi del centravanti che colpisce male (19’). Inizia la girandola dei cambi. Apuzzo getta nella mischia De Nizzo e De Gol per Gordini e Baylon. Gregori risponde con Ciaramelletti per Faenzi e Pippi per Morini: si passa al 4-4-2. I gialloblu iniziano a lanciare palloni a favore delle punte ma l’ultimo brivido lo regala Siclari.

Quarta giornata 28/09/2014

Anziolavinio - Palestrina              
1-0
Astrea - Isola Liri 2-0
Budoni - Fondi 0-1
Cynthia - Arzachena 0-0
Ostiamare - Aprilia 3-0
Selargius - San Cesareo 2-3
Sora - Olbia 3-0
Terracina - Nuorese 1-1
Viterbese - Lupa Castelli Romani     
2-2

Classifica dopo la 4° giornata

Ostiamare        9
Lupa Castelli Romani          8
San Cesareo
8
Nuorese
7
Aprilia 7
Terracina 6
Arzachena
6
Fondi
6
Astrea
6
Sora 6
Viterbese
5
Cynthia
5
Olbia
4
Budoni
4
Selargius
3
Isola Liri
3
Anziolavinio
3
Palestrina 0

Isola Liri e Palestrina un punto di penalizzazione

Prossimo turno 05/10/2014

Aprilia - Cynthia

Arzachena - Sora

Fondi - Ostiamare

Isola liri - Palestrina

Lupa Castelli Romani - Budoni

Nuorese - Anziolavinio

Olbia - Astrea

San Cesareo - Terracina

Viterbese Castrense - Selargius





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