ANNO 9 n° 343
Viterbese, in dieci è anche meglio
I gialloblu in inferiorità numerica per un'ora battono 3-1 il Lanusei
15/11/2015 - 16:22

VITERBESE - LANUSEI 3-1

VITERBESE (4-3-1-2): Pini; Pandolfi, Scardala, Pomante Fé;  Ansini, Cuffa (42st Dierna), Nuvoli; Belcastro (27’ st. Oggiano);  Bernardo (31st Nohman), Neglia. A disp. Mastropietro, Perocchi,  Mbaye, Boccardi, Romeo. All. Federico Nofri

LANUSEI (4-4-2): Floris G.;  Aramu, Cocco, Gutierrez (12’ st Floris M.), Deligios (31’ st. Pistis);  Piras, Masia, Angheleddu, Ladu; Pulina (22’ st. Delrio), Figos. A disp. Spanedda, Felleca, Pili, Bonu, Curreli.  All. Francesco Loi

ARBITRO: Gabriele Casella di Bari

RETI: 30’ Cuffa, 10’ st. Figos, 11’ st. Belcastro, 26’’ st. Bernardo

NOTE: Ammoniti Piras, Neglia, Cuffa, Floris M, al 35’ espulso Fé per fallo da ultimo uomo. Angoli 5-4. Spettatori: 700 circa. Recupero: 1pt - 3st

 

VITERBO - Eccol una prestazione che convince. Ecco una prestazione di carattere, di personalità,  a tratti anche di spettacolo. E tre punti, naturalmente, che servono a non perdere il treno dell'alta classifica. Viterbese batte Lanunesi 3-1, pur essendo rimasta in dieci già alla mezz'ora del primo tempo per l'espulsione diu Fe' (fallo di ultimo uomo su Pulina lanciato a rete, ma ancora a centrocampo).

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Poco prima la Viterbese era passata in vantaggio con un gol di Cuffa, bravo a prendere il tempo sul secondo palo dopo una punizione di Belcastro dalla sinistra e a colpire di testa. L'argentino è uan delle novità di giornata, nel ruolo di centrale di centrocampo, insieme ad Ansini a destra (poi arretrerà per coprire il lasciato da Fe'), lo stesso Belcastro e Bernardo centravanti. La bocciatura di Nohman ci può stare, quella di Giannone (verso l'addio?) invece è più clamorosa.

Nella ripresa il Lanusei trova il pari con  Figos, fortunato nel rimpallo al limite e poi bravo nel trovare l'angolino basso. Potrebbe essere l'inizio della fine e invece no, perché i gialloblu reagiscono subito.

Belcastro azzecca il movimento in area e poi il diagonale. E' il 2-1, e l'esultanza del fantasista scuola Juve è rivolta verso il vuoto, lontano dalla tribuna. Ancora Belcastro, poi, è intelligente nell'entrare e dribblare, provocando l'inevitabile rigore. Lo tira Bernardo, di giustezza. Quando Belcastro esce, gli applausi si sprecano. Il raccordo tra centrocampo e attacco forse ce l'avevamo in casa., solo che non ce n'eravamo accordi. 

Nel finale Neglia potrebbe fare il quarto, ma la sua conclusione colpisce l'incrocio. Finisce in bellezza, con Nofri che può rivendicare le scelte: hanno funzionato, come il modulo, e l'impressione è che la Viterbese abbia trovaton la strada giusta per uscire dalla mediocrità. Ma serviranno conferme. già da domenica a Muravera. E magari con un mercato di riparazione saggio, che non stravolga ma ritocchi.





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