ANNO 9 n° 177
Viterbese, il Rieti nel mirino
Dopo il riposo pasquale domani riprendono gli allenamenti per il big match
27/03/2016 - 15:42

di Stefano Renzo 

VITERBO - Vacanza breve per la Viterbese. Che domani mattina sarà di nuovo al lavoro per iniziare una settimana che la vedrà impegnata due volte, mercoledì contro gli amarantocelesti sabini e domenica sul rettangolo sardo di Lanusei. Trentasei ore o poco più lo stop di Pasqua concesso da mister Nofri che ha condotto ieri mattina l’ultimo allenamento della settimana e poi, appunto domani, di nuovo scarpini ai piedi e nella testa, per il momento, un solo pensiero, quello del big match di mercoledì pomeriggio, quando all’Enrico Rocchi sbarcherà il Rieti per il recupero della giornata numero 28.

Una partita che davvero può dire molto per la vittoria finale del campionato, novanta minuti da ricordare nel bene e nel male, un derby del quale si parla praticamente da un mese, causa la lunga sosta del campionato specie per Viterbese e Rieti che entrambe avevano giocatori impegnati al Viareggio con la Rappresentativa. Uno scontro diretto che, forse mai come questa volta, entrambe le contendenti vogliono vincere e solo vincere, una gara che i due tecnici stanno sicuramente preparando al meglio delle loro possibilità cercando di azzeccare quante più mosse possibili per mettere in difficoltà e quindi sovrastare l’avversario. Federico Nofri sente l’importanza della gara, così come la sentono i suoi giocatori; è impegnato, il tecnico gialloblu, ad evitare improbabili cali di tensione ma deve anche prevenire pericolosi fuori giri, in modo da arrivare al meglio al fischio di inizio della contesa. Spera di poter disporre dell’organico al completo ed operare quindi le scelte che ritiene le migliori, sia per quanto riguarda gli uomini che relativamente all’assetto tattico.

Inutile cercare di capire con anticipo gli intendimenti dell’allenatore perugino riguardo l’undici iniziale: non fa trapelare nulla per abitudine, figuriamoci alla vigilia di un confronto decisivo. Sicuramente non ci saranno rivoluzioni, su questo ci si può scommettere avendo un’alta probabilità di vincere. Partendo da questo assunto, potrebbe non essere impossibile individuare anche gli uomini, almeno una larga parte di essi, se l’organico non fosse così ampio e di qualità da consentire alternative numerose e tutte valide. Fermo restando che per Nofri non ci sono uomini che si portano la maglietta a casa, non esistono titolari e riserve, va in campo chi in settimana (nelle settimane, in questo caso) ha dato a vedere di stare meglio degli altri, e non solo fisicamente. Alla scelta degli uomini è legata quella del modulo (o viceversa). Il Rieti, lo dice la classifica, è avversario che merita il massimo dell’attenzione e della considerazione; dal Capoluogo sabino non perdono occasione per ''avvisare'' che verranno a Viterbo per vincere, ma sono in pochi coloro che credono che verranno per giocarsela a viso aperto. E’ molto più probabile che Giannone e compagni per prima cosa cerchino di non concedere campo alla Viterbese per poi puntare sulle ripartenze, una tattica che finora è risultata vincente anche in gare ritenute difficili, quasi impossibili. Anche per questo, Nofri potrebbe ancora avere qualche dubbio sul partire con il 4-3-1-2 o puntare sul 4-4-2, assetti che recentemente ha spesso alternato con riscontri più che positivi. Rimangono due allenamenti per le ultime verifiche e per sciogliere gli eventuali nodi: domani mattina all’Enrico Rocchi ed il giorno successivo a Grotte di Castro per la cosiddetta seduta di rifinitura.





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