ANNO 9 n° 259
Viterbese, gennaio è il mese della verità
Cinque gare in venti giorni per spiccare il volo: si comincia dalla Coppa Italia
08/01/2014 - 02:00

di Domenico Savino

VITERBO – Un impegno dopo l’altro. Va avanti a tappe forzate il 2014 della Viterbese. C’è la semifinale di Coppa Italia contro il Ladispoli. Si gioca nell’ambito di 180 minuti, gare di andata e ritorno (il 22 gennaio si replica al Martini Marescotti). Cinque gare in diciotto giorni – tre in casa, due in trasferta – fino al match contro il Futbolclub del 26 gennaio. Sono soprattutto gli impegni casalinghi che possono consentire alla Viterbese di mettere la freccia e dare una sterzata al campionato. Gennaio può essere considerato il mese della verità: il calendario aiuta e il vento spira alle spalle. Ma le partite vanno affrontate una alla volta, evitando di caricarsi di ulteriore pressione: quindi la testa e le gambe sono rivolte al Ladispoli, poi in sequenza si penserà a Villanova e Caninese, quindi ancora i tirrenici e il Futbolclub.

La Viterbese sta bene sia dal punto di vista atletico (nessun contraccolpo dopo la sosta natalizia), sia da quello psicologico: il primo posto riagguantato due mesi dopo, la serenità societaria che vede premiati dal campo gli sforzi economici. Tutto sta andando per il verso giusto: basta seguire la via, senza pensare di avercela già fatta. Solimina effettuerà turn over per dare spazio a chi ha giocato meno. In campo si rivedranno gli under Ghezzi e Kacka, Mattia Marini, Faenzi, Polani. Si monitorano le condizioni di Federici e Pero Nullo che hanno dato forfait a Civitavecchia: due innesti di lusso che amplierebbero le possibilità di scelta dell’allenatore romano.

Di fronte ci sarà il Ladispoli che in campionato ha fermato sia i gialloblu che il Rieti. E proprio il pareggio con i sabini ha consentito alla Viterbese di riprendersi il primo posto e ha scatenato l’ira del patron Fedeli (che ha detto di voler lasciare la società). Una squadra che con le grandi riesce a dare il meglio. Solimina temeva molto la trasferta di Ladispoli, quella che gli costò l’esonero. In Coppa si gioca al Rocchi, ma i rossoblu tirrenici hanno dimostrato di possedere un ottimo impianto di gioco e non modificano il loro atteggiamento.

Il tecnico Graniero ha ottenuto dal mercato di dicembre De Vecchis che è andato ad irrobustire la mediana e insieme a Bacchi forma una coppia in grado di mescolare quantità e qualità. In attacco Ponzio e Berardi sono i pericoli da tenere lontano dall’area di rigore, al pari degli esterni Gravina e Totino. Il Ladispoli è un avversario tosto che gioca insieme da anni: il gruppo è l’arma in più che ha consentito di conquistare 28 punti in campionato.

La società ha comunicato il costo dei tagliandi per assistere alla partita, i tifosi hanno dato appuntamento alla squadra proprio per la gara di coppa: 5 euro in curva, 10 euro in tribuna. Arbitrerà la semifinale Giovanni Greco di Roma 1, assistenti Holweger di Aprilia e Rizzotto di Roma 2.





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