ANNO 7 n° 322
Viterbese, cambio tattico in arrivo
Cornacchini ha provato diverse soluzioni
09/09/2016 - 02:00

VITERBO - (s.r.) Con il Racing Roma si cambia? Giovanni Cornacchini non lo ammette ma neanche lo nega. ''Vediamo – diceva ieri pomeriggio – vediamo, valutiamo tutto ciò che c’è da valutare e poi decidiamo. E se dovessimo cambiare qualcosa non sarebbe certo la fine del mondo. Specie in questo momento della stagione quando di definito c’è ancora poco. Il nostro organico è ampio e ci consente più di una soluzione. Dobbiamo essere bravi noi a scegliere quelle migliori, sulla scorta di diverse valutazioni. Il tutto per il bene della Viterbese, sia chiaro non per cambiare tanto per farlo''.

Prende insomma tempo, il tecnico della Viterbese che ha ancora due sedute di allenamento (oggi e domani) per sciogliere i suoi eventuali dubbi, per capire quale può essere la scelta giusta per l’undici da opporre alla formazione romana che viene a Viterbo, come ha detto il suo allenatore Giuliano Giannichedda, cosciente delle difficoltà che la pur breve trasferta comporta, ma decisa a rendere la vita dura ai padroni di casa.

Ieri, nel galoppo in famiglia disputato alla Palazzina, Cornacchini ha come abitudine diviso il gruppo in due squadre, equilibrate quanto più possibile, e le ha messe l’una di fronte all’altra per due tempi abbastanza tirati. Era assente Scardala (in permesso per un lutto familiare, è stato detto), mentre si sono allenati a parte Invernizzi e Varutti il cui recupero per domenica al momento sembra possibile ma non scontato. Non è detto, infatti, che specie l'uruguaiano possa essere pronto per la gara contro il Racing. 

Da una parte, Cornacchini ha proposto il 3-4-1-2 con Iannarilli tra i pali, i tre della difesa Ciliento, Mallus e Dierna, a centrocampo Pandolfi a destra, Fé sulla corsia opposta e la coppia Cruciani Cenciarilli in mezzo. In attacco Diop e Sforzini sostenuta da Belcastro impiegato da trequartista. Sul fronte opposto, con Pini tra i pali, si è vista una Viterbese schierata con il 4-2-3-1 che vedeva Boldrini, Paolelli, Pacciardi e Cardore in difesa, i due mediani Cuffa e Mazzolli mentre Marano, Neglia e Ansini erano i centrocampisti con licenza di affiancare Bernardo punta di riferimenti nella fase offensiva. Non si sono mosse male le due squadre capaci di arrivare in area avversaria con una certa duttilità. Nel corso del galoppo, il tecnico gialloblu ha provato alcune varianti, nell’evidente intento di provare quante più soluzioni possibili.

Come accennato in apertura, la Viterbese si allena anche oggi pomeriggio. E lo fa ancora al Rocchi e non, come era previsto, sul campo della Scuola Sottufficiali sulla Cimina. Poi, domani mattina sul campo di Grotte di Castro, per una abitudine oramai consolidata, la classica seduta di rifinitura al termine della quale il tecnico diramerà la lista dei convocati per il derby di domenica.






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