ANNO 10 n° 17
Viterbese, bentornata in serie D
Parte la nuova avventura gialloblu: debutto in trasferta a San Cesareo
07/09/2014 - 02:00

di Domenico Savino

VITERBO – Finalmente è campionato. Dopo la lunga pausa estiva si torna a parlare di calcio giocato, quello vero, quello che mette in palio i tre punti. E la Viterbese torna a farlo dalla serie D. Un anno nell’inferno dell’Eccellenza è bastato: ora si guarda con rinnovata fiducia al massimo campionato dilettantistico nazionale. L’ultima volta fu una dolorosissima sconfitta interna che segnò la fine di tutti i sogni: una squadra bellissima sul campo che lottava senza una società. Quindi l’arrivo a Viterbo dei Camilli e la lunga traversata nei mari del calcio regionale. Una sorta di pegno da pagare per diventare realmente grandi.

La Viterbese riparte con una società ambiziosa, una squadra pronta a dare l’assalto al campionato e una tifoseria smaniosa di riprendere il percorso interrotto solo qualche mese fa. Tuttavia va sempre rimarcata una premessa fondamentale. si vince sul campo perché superiori rispetto agli altri, il blasone serve ma non sempre basta. E questo è un dogma anche per la dirigenza che non ammette cali di tensione neanche nelle partitelle amichevoli.

Resta la consapevolezza che quest’anno la Viterbese giocherà un ruolo da protagonista nel proprio girone: si tratta del raggruppamento G quello che comprende compagini laziali e sarde (saranno cinque i viaggi verso l’isola). La società ha costruito una squadra forte che ha i numeri e la qualità per poter primeggiare e lottare fino alla fine. Sulla carta è un girone equilibrato nel quale spiccano San Cesareo (che bagnerà il debutto dei gialloblu), Ostiamare, Nuorese e Olbia. Sicuramente ci sarà la classica outsider in grado di mettere i bastoni fra le ruote.

E allora meglio affrontare le avversarie una per volta e il calendario segna alla prima giornata il san Cesareo. formazione ostica che lo scorso anno ha disputato i play off del girone, squadra esperta che ha cambiato poco rispetto allo scorso anno e che al pari della Viterbese è uscita ai rigori in Coppa Italia. I gialloblu devono dimenticare la sbiadita prestazione offerta contro l’Anziolavinio nella quale si è visto gioco a sprazzi. La banda di Gregori ha dato il meglio dopo essere passata in svantaggio e non è bastato per evitare la lotteria dei rigori e la sconfitta.

Il tecnico deve scegliere se confermare il 4-3-3 visto nella seconda parte della sfida contro l’Anzio, oppure tornare al classici 4-4-2 che ha fruttato un precampionato positivo senza subire reti. A seconda dell’impianto tattico varieranno gli uomini. E’ in dubbio Pippi, che ha lavorato a parte durante la settimana per un affaticamento muscolare. E proprio la contingenza potrebbe convincere Gregori ha virare sulle tre punte consentendo a Pero Nullo e Morini (o Angelilli) di partire più vicino rispetto alla porta e dare spazio alla loro fantasia. Il terminale offensivo è Saraniti. Dubbi anche a del centrocampo: ballottaggio in cabina di regia tra Spinelli e Giannone: ai lati scontate le conferme di Nuvoli e Faenzi. La difesa è il reparto più sicuro: tra i pali Fadda, la linea a quattro prevede Perocchi e Pacciardi sugli esterni, Scardala e Cirina centrali. Fischio d’inizio alle 15. Viterbese, bentornata in serie D.

PINTORI ALLA CIVITANOVESE - Si dividono le strade della Viterbese e di Andrea Pintori. L'esterno ex Benevento era dato in lista di sbarco e si è legato alla Civitanovese, formazione marchigiana che milita nel girone. L'arrvo di Morini aveva uletriormente stretto lo spazio in attacco e Pintori ha deciso di cambiare squadra.





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