ANNO 7 n° 290
Viterbese, a Piacenza un altro 0-0
Buon punto su un campo difficile, la squadra ha retto ma a tratti non ha convinto
14/09/2016 - 20:47

PIACENZA - VITERBESE 0-0 

PIACENZA (4-3-3): Miori; Di Cecco, Pergreffi, Taugoiurdeau Silva Matteassi (78’ Barba), Cazzamalli, Razzitti (85’ Debelijuh), Titone (67’ Franchi), Saber, Agostinone. A disp. Kastrati, Sciacca, Colobini, Rossi, Segre, La Vigna, Abbate. All. Franzini.

VITERBESE (4-3-1-2): Iannarilli; Celiento, Scardala, Dierna, Varutti; Marano (59’ Cruciani), Cuffa, Cenciarelli; Belcastro; Invernizzi (70’ Bernardo), Neglia (53’ Sforzini). A disp.: Pini ,Pacciardi, Micheli, Paolelli, Fe’, Ansini, Pandolfi, Mazzolli. All. Cornacchini.

ARBITRO: Davide Curti (Milano)

ASSISTENTI: Alfio Conti (Acireale), Carmelo De Pasquale (Barcellona Pozzo di Gotto).

MARCATORI:

NOTE. Ammoniti Cazzamalli, Saber (P), Varutti, Cuffa (V). Calci d’angolo 7-3. Tempi di recupero, 2’ pt, 6’ st.

 

PIACENZA – E' il terzo pareggio su quattro partite per la Viterbese, ma questa volta lo 0 a 0 finale non è affatto da disprezzare. In quanto conquistato sul campo di un Piacenza molto ben messo in campo e pieno di giocatori di qualità, al cui sospetto la Viterbese non ha affatto sfigurato. L’undici di Giovanni Cornacchini ha anzi offerto una prestazione di spessore, eccetto alcuni svarioni che hanno fatto saltare le coronarie ai tifosi, mai soffrendo più di tanto la pressione dei padroni di casa che, come era prevedibile, hanno cercato di fare la partita per quasi tutto l’arco della sua diurata.

La Viterbese è quella che Cornacchini aveva provato nell’allenamento di ieri mattina. I gialloblu, in maglia nera nell’occasione, si schierano con un 4-3-1-2 che vede, davanti a Iannarilli, una linea difensiva composta da Celiento, Scardala, Dierna e Varutti; a centrocampo manovrano Marano, Cuffa e Cenciarelli, mentre Belcastro è il trequartista alle spalle di Invernizzi e Neglia. Sul fronte emiliano, mister Franzini conferma il 4-3-3 attuando anche egli un mini turnover che vede finire in panchina Barba e Franchi sostituiti rispettivamente da Cazzamalli e Matteassi.

Parte forte il Piacenza che cerca il fattore sorpresa. Al 1’ minuto Celiento deve già intervenire d’anticipo su un cross destinato alla testa di Titone e nelle prime battute i padroni di casa collezionanoa serie di 4 calci d’angolo. All’11’ si fanno vivi i viterbesi con Belcastro che da appena entro l’area mette di poco alto e due minuti dopo Di Cecco anticipa la conclusione di Invernizzi appostato sul secondo palo per un cross di Marano. Al 16’ Matteassi calcia a botta sicura ma Iannarilli gli nega la gioia del gol ed al 19’ Pergreffi mette in rete ma l’arbitro aveva già fischiato la sua posizione di fuorigioco.

La gara rimane viva e piacevole con le due squadre che rispondono puntualmente ad ogni iniziativa degli avversari. Il Piacenza va al riposo soddisfatto per le iniziative assunte e recrimina per qualche occasione che dal suo punto di vista poteva aver miglior sorte, la Viterbese che a volte ha dato l’impressione di perdere qualche battuta nella zona nevralgica del campo, tutto sommato non ha sfigurato in 45 minuti rivelatisi molto tattici ed altrettanto equilibrati, specie dopo la sfuriata iniziale del Piacenza.

Alla ripresa del gioco entrano in campo i 22 del primo tempo, ma al 53’ è Cornacchini a chiamare il primo cambio: esce Neglia ed entra Sforzini. Sei minuti dopo tocca a Cruciani che rileva Marano. Il ritmo della partita è calato, adesso è la Viterbese a tenere il maggior possesso di palla, mentre i padroni di casa sembrano voler tirare un po’ il fiato. Al 62’ Miori dice di no ad un colpo di testa ravvicinato di Cuffa su una punizione calciata da Cruciani e cinque minuti dopo anche il Piacenza effettua un cambio, il primo che vede Franchi inserito al posto di Titone. Passano pochi secondi e la Viterbese chiude il discorso delle sostituzioni: al 70’ esce Invernizzi ed entra Bernardo, l’attaccante che al Piacenza ha segnato due reti a giugno, nella finale scudetto di serie D. E proprio Bernardo all’80’ potrebbe rompere l’equilibrio se riuscisse a calciare di prima un assist in verticale di Cruciani: invece perde l’attimo ed il portiere emiliano si salva. Come è il palo sinistro della porta gialloblu, due minuti dopo, a salvare Iannarilli su una bordata di Saber. Il Piacenza adesso attacca a testa bassa alla ricerca del gol partita ma la Viterbese regge bene anche nei sei lunghi minuti di recupero.






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