ANNO 9 n° 346
Viterbese, è una domenica Capitale
A Roma contro l'Astrea (ore 15) terzo tentativo per centrare la promozione
Padroni di casa già retrocessi, ma basta calcoli. Qualche dubbio per Nofri nell'undici titolare
01/05/2016 - 02:01

di Stefano Renzo

VITERBO – Per la Viterbese quello di oggi è il terzo tentativo. E tutti coloro cui stanno a cuore i colori gialloblu si augurano che sia il match ball decisivo. La certezza anche matematica della promozione in serie C passa quindi dal Casal del Marmo, dopo averla sfiorata ad Olbia e fallita una settimana fa in casa, ed è opportuno evitare di perdere quest’altra occasione a domicilio dell’Astrea. In modo tale che quella con l’Arzachena in programma tra una settimana in un Rocchi appena riaperto al pubblico dalla Corte Sportiva d’Appello non debba essere una gara piena di veleni e di paure, ma possa essere solo una giornata di festa. 

Astrea – Viterbese è un classico di questa categoria calcistica (31 precedenti con 10 vittorie viterbesi, 12 pareggi e 9 successi romani), una tradizione destinata ad essere interrotta, anche per la retrocessione dei ministeriali romani che scendono in Eccellenza dopo 17 partecipazioni di fila al campionato di serie D. E’ stata una stagione in cui sono andate bene pochissime cose ai biancoblu romani che in 32 giornate hanno vinto 3 sole volte, in 5 occasioni hanno pareggiato e 24 gare le hanno perse; il loro è il peggior attacco del girone (19 reti realizzate) ed è dell’Astrea la difesa più battuta (70 gol subiti, in media 2,18 a partita). I numeri prospettano insomma una gara senza troppe difficoltà per la Viterbese capolista, lasciano pensare al più classico dei testa – coda dal pronostico fisso. Discorsi che però, alla luce di quanto accaduto una settimana fa nella gara con il Cynthia, quelli della Viterbese non fanno e neanche vogliono sentir fare. Convinti come sono che anche l’Astrea nulla sarà disposta e concedere loro, coscienti che anche oggi tutto dipende dalla prestazione propria più che da quella dell’avversario. Pronti, così almeno hanno dato a vedere nel corso della settimana, a gettare il cuore oltre l’ostacolo per concludere a mani alzate, come meritano, questa trionfale stagione. 

Federico Nofri, nei confronti del quale non sono mancate critiche anche ingenerose dopo il 3-3 con il Cynthia, ha lavorato duro e con serietà, come sua abitudine, per l’intera settimana. Il tecnico perugino ha seguito con particolare attenzione ogni singolo elemento alla ricerca di quello che può essere lo schieramento migliore da opporre all’Astrea. Una formazione che dovrà essere pronta a cercare di prendere subito in mano il bandolo della matassa evitando che a farlo sia l’avversario che delle due è la squadra che sicuramente nulla ha da perdere da questi novanta e passa minuti. Sicuramente Nofri non rinnegherà uomini e schemi sui quali fino ad oggi ha puntato con successo; nessuna rivoluzione, quindi, ma qualche aggiustamento sì, magari con una o due varianti. Come in fondo è accaduto quasi ogni settimana da quando il tecnico umbro è in via della Palazzina. 

Sono previsti almeno cinquecento tifosi al seguito dei gialloblu: la prevendita è andata un po’ al di sotto delle aspettative, ma chi decidesse di seguire la squadra all’ultimo momento può farlo tranquillamente visto che il botteghino del Casal del Marmo sarà regolarmente aperto con un buon numero di tagliandi ancora disponibili.

Astrea - Viterbese inizia alle ore 15 con le due squadre che potrebbero scendere inizialmente in campo con questi schieramenti.

ASTREA (4-4-2): Placidi; Mania, Cipriani, Sannibale, Vecchiotti; Carlini, Trinchi, Pentassuglia, Vecchiotti (Italiano); Isla, Di Benedetto (Di Iorio), All. Rughtti.

VITERBESE (4-3-1-2): Pini; Pandolfi, Dierna (Pomante), Scardala, Fè; Ansini (Mbaye), Selvatico, Nuvoli (Cuffa); Belcastro (Boldrini); Neglia, Bernardo. All. Nofri.

ARBITRO: Filippo Bonassoli di Bergamo; Burgi e Santarsia di Matera.





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