ANNO 10 n° 21
Viterbese, è il momento di vincere
Seconda gara interna per i gialloblu che sfidano il Selargius di Karel Zeman
05/10/2014 - 02:00

di Domenico Savino

VITERBO – E’ arrivato il momento di accelerare. E spazzare via i dubbie e le incertezze. La Viterbese gioca la seconda gara consecutiva al Rocchi e di fronte trova il Selargius. Non una corazzata, ma pur sempre una squadra che viene da un avvio molto complicato come testimoniano i tre punti appena racimolati e le dodici reti subite. Insomma l’occasione è ghiotta per proseguire sulla strada tracciata in occasione dell’anticipo di sabato scorso con la Lupa Castelli Romani.

Quella Viterbese ha favorevolmente impressionato per intensità e voglia di mettersi alle spalle un avvio balbettante di campionato. Ha giovato il nuovo assetto tattico, un vestito che calza meglio e che consente di far muovere i singoli in un contesto migliore: disporsi su quattro linee consente di coprire con maggiore efficacia il campo e di portare avanti il pressing con successo. Non sono piaciuti momenti di amnesia e le distrazioni che alla lunga hanno pesato sul giudizio generale.

Ma la Viterbese sembra aver capito che deve ripartire dall’ottimo primo tempo disputato con la Lupa e il tentativo è mantenere la stessa intensità di gioco per l’intero arco di gara. Magari facendo leva sui singoli di maggior tasso tecnico (Pero Nullo su tutti) in grado di spaccare la partita e inclinarla dalla parte dei gialloblu. Vincere è anche utile per la classifica: solo la Lupa ha una gara agevole (Budoni), mentre l'Ostiamare va a Fondi (trasferta delicata) e il San Cesareo attende la visita del Terracina.

La giornata sembra propizia: dall’altra parte c’è il Selargius di Karel Zeman. Una squadra che tiene fede al verbo zemaniano: poco equilibrio, gioco fatto di tagli in velocità e tanti gol subiti. In trasferta i sardi non hanno mai segnati, subendo otto reti: la classifica li inchioda al penultimo posto. Tuttavia mai lasciare campo alle squadra dei Zeman, mai sbilanciarsi perché le ripartenze fulminee potrebbero essere fatali. Ecco perché la Viterbese deve comunque fare attenzione all’avversario di turno: seppur con qualche difficoltà è una squadra che a modo suo può essere insidiosa.

Si tratta di una serie di accorgimenti di cui Gregori ha parlato alla squadra in settimana. L’obiettivo del tecnico è riproporre gli stessi undici che hanno pareggiato con la Lupa Castelli. Nonostante Pero Nullo abbia accusato un piccolo problema muscolare in settimana non dovrebbero esserci particolari preoccupazioni: il ''folletto'' di Fratta Todina sembra l’unico in grado di cambiare passo durante la partita. E allora il 4-2-3-1 sembra cosa fatta: andando con ordine rientrano dalla squalifica Cirina e Nuvoli e si candidano per una maglia da titolare. Se il primo si riprenderà il suo posto al centro della difesa il secondo entra in ballottaggio per il centrocampo: Nuvoli può giocare sia come mediano davanti alla difesa che nei tre alle spalle della punta.

Valutazioni che non sono sfuggite a Gregori che vuole tenere tutti sulla corda per aumentare il livello d’attenzione del gruppo. Di conseguenza lo schieramento prevede Fadda tra i pali, Perocchi, Cirina, Scardala e Pacciardi in difesa; Faenzi e Nuvoli (o Spinelli) a fare da diga; Morini, Giannone e Pero Nullo pronti ad innescare Saraniti. Il tecnico romano può, infine, contare anche sul tesseramento di Roberto Gimmelli, difensore classe ’82: per lui si tratta di un ritorno in gialloblu. Ed è un innesto importante che serve a puntellare una difesa che aveva messo a nudo qualche crepa di troppo.





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