ANNO 9 n° 322
Viterbese, è il giorno del giudizio
E' arrivata la madre di tutte le partite: contro il Rieti non si può più sbagliare
Gialloblu con Giannone dal primo minuto, tridente pesante per i sabini
22/12/2013 - 02:01

di Domenco Savino

VITERBO – Il giorno del derby è arrivato. Finalmente Viterbese e Rieti potranno dirsi tutto sul campo: oltre le frecciate dei mesi passati, oltre le dichiarazioni bellicose. Adesso parla il campo, unico giudice insindacabile di questa contesa. Due capoluoghi di provincia a confronto, due presidenti facoltosi e ambiziosi l’uno contro l’altro, due squadre costruite per vincere che hanno elevato il tasso qualitativo del campionato, due tecnici preparati in grado di dar da scudo al gruppo. E ancora due tifoserie calde e appassionate che nell’inferno dell’Eccellenza hanno riscoperto l’amore viscerale verso la maglia. Quella stessa passione che spingerà tantissimi supporters ad affollare i gradoni del Rocchi per rendere ancor più elettrica l’atmosfera in campo.

I temi di Viterbese – Rieti sono meritano tutti la stessa attenzione. Uno su tutti campeggia ed è quello principale che fa da apripista. Inutile negarlo: si tratta della sfida spartiacque della stagione. Qualsiasi risultato partorisca, avrà inevitabili ripercussioni sulle restanti 20 giornate di campionato. La Viterbese ha il peso maggiore sulle spalle: deve vincere, se non vuole perdere ulteriore terreno dai sabini. Allo stato attuale sono cinque i punti che dividono gialloblu e amarantocelesti. In un colpo potrebbero essere più che dimezzati o poco meno che raddoppiati. E anche in caso di parità il Rieti sentirebbe il vento alle spalle e una maggiore spinta a livello morale. Pochi i calcoli che farà la Viterbese. Ha l’obbligo di fare la gara, addirittura di giocare un calcio più pratico che bello. Ma fondamentale per la banda di Solimina sarà gestire l’inevitabile tensione che una gara del genere mette addosso soprattutto se si ha un solo risultato disponibile.

Il Rieti, come ha più volte detto il suo allenatore su queste colonne, gioca con l’entusiasmo di chi si affaccia alla supersfida forte di 33 punti in 14 giornate. Ecco l’entusiasmo: quello che deve passare dagli spalti al campo per spingere la Viterbese oltre l’ostacolo. La speranza è che sia una festa di sport: Viterbese e Rieti lo meritano.

QUI VITERBESE – Per trovare maggiore concentrazione la squadra è andata un giorno in ritiro nella tranquillità della Corte delle Terme alle porte di Viterbo. Un modo per consentire al gruppo di cementarsi ulteriormente in vista del big match. Solimina ha gli uomini contati in difesa, dovendo fare a meno in un colpo solo di Cirina e Marini squalificati. Tocca a Fapperdue e Federici, anche se non al massimo della condizione, guidare la retroguardia davanti a Boccolini che presenta come esterni bassi Rausa e Toto. Giannone debutta dall’inizio, al suo fianco l’under Faenzi. Tre gli incursori alle spalle di Vegnaduzzo: Pero Nullo,  Cerone e Giurato. Tuttavia Solimina potrebbe optare anche per un modulo a specchio dei reatini: un 4-3-3 con Ghezzi terzino, Marinelli in mediana e Gubinelli, Vegnaduzzo e Pero Nullo prima linea. E’ la soluzione di scorta: l’escluso sarebbe Cerone. Intanto la tifoseria si sta mobilitando: in città non si parla d’altro nei bar, nei luoghi di ritrovo. Il Rocchi sarà un catino infernale.

QUI RIETI – La novità è il tesseramento di Gonzalo Rodriguez esterno d’attacco argentino (scuola Boca Junior e Argentinos Junior) ex Nuorese. Punzi potrebbe schierare la carta a sorpresa, ma difficilmente andrà a modificare l’assettio che sta portando gol e risultati. Si va verso la riproposizione del 4-3-3 assetto in cui il Rieti si muove meglio e i solisti riescono a rendere al massimo. Addirittura domenica scorsa sono stati inseriti quattro giocatori offensivi per superare di slancio il Monterotondo. Sarà difficile vedere a Viterbo un atteggiamento spregiudicato, ma gli amarantocelesti non si snatureranno. Tra i pali torna Cozzi, davanti a lui una linea a quattro composta da Menichetti, Ingiosi, D’Andrea e Gigliucci. In mediana Gay si piazza davanti alla difesa e le mezze ali saranno Sabatino e il talentino brasiliano Carrer. Attacco pesante con Ruggero, Cardillo e Artistico bocche di fuoco.





Facebook Twitter Rss