ANNO 9 n° 113
Violenza negli stadi, emessi sei Daspo
Tre per tre anni e tre per un anno, il questore Macera: “Nessuna tolleranza”
15/01/2019 - 11:56

VITERBO - Violenza negli stadi, i provvedimenti annunciati a fine anno dal questore Massimo Macera sono arrivati proprio nelle ultime ore. La questura di Viterbo ha infatti emesso sei Daspo contro giocatori e dirigenti di piccole squadre calcistiche che nel dicembre scorso si sono resi protagonisti di episodi di violenza e scherno razziale.

“Per fatti del genere non ci può essere tolleranza - ha sottolineato il questore - non può passare l’idea che tutto sia permesso. Che si possa agire in qualunque modo e rimanere impuniti”.

I sei divieti di accedere alle manifestazioni sportive sono stati emessi tutti contro dirigenti e giocatori di calcio, tra cui un minorenne: tre avranno la durata di tre anni, i restanti di un anno.

“Gli eventi sportivi non devono degenerare in violenza - ha proseguito - la piccola battuta, l’innocente presa in giro sono altra cosa rispetto poi a quello che abbiamo visto fuori e dentro i campi della Tuscia”.

Due gli episodi cardina che hanno riacceso il già caldo dibattito sulla prevenzione e sulla violenza negli stadi anche nella Tuscia.

Il primo si è verificato lo scorso 2 dicembre, negli spogliatoi dello stadio Martoni, dopo l'incontro del campionato under 17  tra i padroni di casa e la Polisportiva Oriolo. Secondo le ricostruzioni, il direttore sportivo dell'agonistica Monterosi Alessia Tarani, nel tentativo di fermare un calciatore avversario che si stava avventando su un giocatore biancorosso, è stata scaraventata a terra in modo violento. La donna a causa della caduta si è dovuta rivolgere alle cure del pronto soccorso dell'ospedale Sant'Andrea di Roma dove i medici le hanno diagnosticato delle contusioni alla mandibola, alla clavicola oltre a sospette lesioni ai legamenti del gomito.

Il secondo, invece, ha i preoccupanti tratti dello schermo razziale. L’aggressione è avvenuta il 15 dicembre sul campo della Quercia, dove era in scena il match del campionato di 2a Categoria tra l'Aurora Viterbo e il Virtus Marta. Al termine dell'incontro il direttore di gara, il 17enne Farhane Salah Eddine, dopo essere stato minacciato e insultato con espressioni razziste da alcuni tesserati della squadra locale, è stato colpito con un calcio ai reni da un giocatore dell'Aurora.

Da qui i sei provvedimenti, che il questore Macera non indugia a definire “necessari“ per la crescita e la riqualificazione di un calcio che sta andando alla deriva.

“Si tratta di partite di categorie minori giocate da ragazzi, che spesso hanno di fronte come avversari amici o cugini. È inammissibile che sul campo si assista a episodi del genere. Per la violenza non c’è e non deve esserci tolleranza”.







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