ANNO 10 n° 29
''Vigili del fuoco angeli in ogni emergenza''
La testimonianza di una lettrice: ''Sempre pronti ad intervenire e prodigarsi per la comunità''
09/12/2019 - 06:41

VITERBO – Tra i tanti, tantissimi interventi dei vigili del fuoco ce ne sono alcuni che non trovano cittadinanza sulle pagine dei giornali. Succede, purtroppo, di ricordarsi di questo straordinario Corpo quando accadono tragedie come quella di Alessandria. Eppure ci sono centinaia e centinaia di circostanze, magari meno straordinarie, su cui non si accendono i riflettori ma che sono comunque di grande importanza in quel dato momento e in quella data situazione per quella persona in particolare.

A raccontare tutto ciò ci sono decine di episodi. Uno di questi è avvenuto pochissimi giorni fa nel quartiere Ellera e a rivelarlo è una signora del posto. ‘’Voglio ringraziare pubblicamente i vigili del fuoco perché sono davvero eccezionali. Il loro prodigarsi verso la comunità è fuori dal comune e, come ha giustamente sottolineato il vescovo Lino Fumagalli, in occasione della ricorrenza della loro patrona Santa Barbara, ‘niente è scontato, tanto meno l’impegno di questi uomini verso gli altri’’’.

La lettrice, in particolare, è una mamma e, nel bel mezzo di un acquazzone in piena regola, venerdì scorso era rimasta chiusa fuori casa.

‘’Erano da poco passate le 19,15 – ricorda la donna – e insieme a mio marito e alla nostra bambina di quattro anni, stavamo tornando a casa. In quel momento è iniziato un vero e proprio diluvio; di quelli che durano il tempo di una mezz’ora, ma che non fai in tempo a scendere dalla macchina che sei già bagnato da capo a piedi’’.

E così succede che la famigliola felice posteggia l’auto e, con un maxi ombrello (tenuto sempre precauzionalmente nel portabagagli), corre verso casa.

‘’Riusciamo a riparare la bimba, ma noi arriviamo al portone praticamente zuppi. Quando mio marito fa per aprire, ci rendiamo conto che la serratura è bloccata e ricordiamo di aver lasciato una copia delle chiavi all’interno’’. All’improvviso il panico.

‘’Forse non tutti lo sanno – dice la signora - ma tra i tantissimi interventi dei vigili del fuoco, c’è proprio quello di aprire le porte rimaste bloccate, ovviamente con apposite tecniche’’. E così marito e moglie chiamano il 115, decidendo però di tornare in macchina per mettere al riparo la bimba dalla pioggia che, nel frattempo, continuava a scendere ininterrottamente. ‘’Sappiamo bene di quanto lavoro siano oberati i vigili del fuoco, soprattutto in caso di maltempo – aggiunge la donna – ed eravamo certi che la faccenda sarebbe andata per le lunghe’’. I due coniugi, praticamente, erano certi che la loro richiesta fosse un ‘’codice verde’’ (per dirla in termini medici) e che, quindi, richiedesse molto tempo prima di essere espletata.

E, invece ‘’dopo una manciata di minuti eccoli arrivare’’, spiega la donna. ‘’Mio marito, durante la telefonata, aveva sottolineato che fuori casa, con quel freddo e quell’acquazzone incessante, c’era una bambina piccola ma non credevamo che sarebbero arrivati tanto in fretta’’. E così, in meno di un quarto d’ora, ‘’eravamo al caldo del nostro appartamento’’.

‘’Il nostro – dicono all’unisono marito e moglie - è un ringraziamento ai vigili del fuoco per quanto hanno fatto per noi ed un elogio all’impegno e alla sensibilità da loro profusi in ogni tipo di emergenze. Dalle più grandi alle più piccole’’.







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