ANNO 9 n° 346
Viene liberato ma ci ricasca: giovane arrestato per furto aggravato
Il ragazzo, che ha 25 anni e residente in centro, è finito di nuovo ai domiciliari
14/11/2019 - 14:08

VITERBO - Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

E' proprio il caso di un giovane viterbese di 25 anni con le mani lunghe.

Il ragazzo, residente nel centro storico, era già indagato per il reato di furto aggravato perché in due distinti episodi - il 30 giugno ed il 6 luglio 2019 - al fine di trarne profitto si era introdotto nottetempo all’interno del centro orientamento lavoro di Viterbo, ed aveva asportato denaro contante sottratto dalle macchine distributrici di bevande nonché materiale informatico, poi rinvenuto dagli investigatori della polizia di stato di Viterbo nel corso di perquisizione domiciliare.

Sottoposto il 7 settembre alla misura dell'obbligo di dimora, è stato poi nuovamente denunciato il successivo 2 novembre dagli operatori del reparto volanti per tentato furto aggravato, azione compiuta sempre nel centro storico viterbese.

E’ stata quindi proposta dal pubblico ministero titolare del fascicolo d’indagine richiesta di aggravamento della misura cautelare già in atto, aggravamento che il gip ha disposto nella misura degli arresti domiciliari e che la procura ha delegato per l’esecuzione alla Mobile.

 

 

Nel pomeriggio di ieri la Squadra Mobile della Questura di Viterbo ha proceduto all’esecuzione della misura cautelare degli “arresti domiciliari” nei confronti di un giovane viterbese di 25 anni, residente in centro storico.

Il predetto era già indagato per il reato di “furto aggravato” perché in due distinti episodi, il 30 giugno ed il 6 luglio 2019, al fine di trarne profitto si era introdotto nottetempo mediante violenza sulle cose all’interno del Centro Orientamento Lavoro di Viterbo, ed aveva asportato denaro contante sottratto dalle macchine distributrici di bevande nonché materiale informatico, poi rinvenuto dagli investigatori della Polizia di Stato di Viterbo nel corso di perquisizione domiciliare.

Sottoposto il 7 settembre 2019 alla misura dell’“obbligo di dimora”, è stato poi nuovamente denunciato il successivo 2 novembre da operatori del Reparto Volanti per “tentato furto aggravato”, azione compiuta sempre nel centro storico viterbese.

E’ stata quindi proposta dal P.M. titolare del fascicolo d’indagine richiesta di aggravamento della misura cautelare già in atto, aggravamento che il G.I.P. ha disposto nella misura degli arresti domiciliari e che la Procura della Repubblica ha delegato per l’esecuzione alla Squadra Mobile.







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