ANNO 7 n° 55
Venerdì sciopero nazionale dei ferrovieri
Disagi dalla mezzanotte alle ventuno
22/11/2016 - 16:24

Riceviamo e pubblichiamo da Usb Trasporto Ferroviario

VITERBO - Mentre per le lavoratrici e i lavoratori delle società del Gruppo Fsi si definisce ogni giorno più chiaramente il costo che padronato e dirigenza societaria intendono imporre attraverso le politiche di privatizzazione delle attività ferroviarie, si prospetta in modo sempre più evidente quale sarà l'esito della ''trattativa segreta'' tra Cgil, Cisl, Uil, Orsa, Fast e Ugl e le associazioni padronali di categoria, per il rinnovo del Ccnl Attività Ferroviarie.

In tutti i settori del gruppo si registra il disagio di lavoratrici e lavoratori alle prese con incertezze organizzative, carichi di lavoro decisi arbitrariamente dalla dirigenza aziendale, mancati riconoscimenti professionali, carenze croniche di organici, aumento dei nastri di lavoro giornalieri e settimanali, riduzione dei riposi, incremento delle prestazioni notturne e straordinarie non concordate, diminuzione della sicurezza sul lavoro; mentre si fa sempre più evidente la volontà padronale di smantellare il potenziale produttivo delle società del Gruppo Fsi e soprattutto l'impianto contrattuale dei ferrovieri.

 Dalla mezzanotte alle 21, del 25 novembre, ci sarà lo sciopero nazionale per il personale ferroviario. Lo sciopero è stato proclamato per il raffreddamento e le non risposte avute dall’ azienda sui seguenti temi: privatizzazione del comparto ferroviario, rinnovo del contratto zazionale, mobilità e contratti aziendali, sicurezza sul lavoro e delle lavorazioni. Richiesta di cancellazione delle sanzioni disciplinari ''a pioggia'' in Fsi e reintegro dei lavoratori licenziati, legge Fornero e attuale iniquo regime pensionistico, tutela dei servizi pubblici essenziali.







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