ANNO 9 n° 21
Va in Sudamerica coi soldi dei pazienti
chiesto 1 anno e 10 mesi per Fiorita
Oltre 120mila i risarcimenti chiesti dalle vittime, tra tutti anche l’Ordine dei Medici
08/01/2019 - 07:07

VITERBO – (b.b.) Un anno e dieci mesi di reclusione per Gianfranco Fiorita. È la pena richiesta dalla Procura per il dentista più famoso della Tuscia, che secondo quanto ricostruito in anni e anni di processo e denunce, nel 2010 sarebbe scappato in Sudamerica con i soldi dei pazienti lasciando i malcapitati a bocca asciutta. E senza alcun trattamento medico effettuato.

Ammonterebbe a oltre 300mila euro l’appropriazione indebita messa in piedi dal dentista ai danni dei suoi soci, dei fornitori e dei malcapitati pazienti. ''Persone in condizioni economiche modeste, che in molti dei casi hanno dovuto accendere delle finanziarie per far fronte alle spese mediche e ai trattamenti odontotecnici che Fiorita proponeva'' hanno sottolineato i loro avvocati. Tutti costituitisi parti civili si sono uniti alla richiesta di condanna del pubblico ministero, sperando in un risarcimento dei danni morali e materiali subiti.

''Ci sono persone che stanno ancora pagando le rate di un finanziamento acceso per dei trattamenti medici mai avuti''. Ed è per questo che le loro richieste, formulate formalmente ieri mattina di fronte al giudice Giacomo Autizi, hanno sforato i 120mila euro di risarcimenti, di cui solamente 50mila per l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri viterbese per i danni di immagine arrecati dal dentista Fiorita.

Il medico, dopo aver fatto accettare a gran parte dei suoi pazienti di accendere prestiti con delle finanziarie, fece perdere ogni traccia di sé nel 2010: partito con i soldi dei malcapitati trascorse circa quattro anni in Sudamerica tra Bolivia e Paraguay. Al suo rientro in Italia, ad attenderlo all’aeroporto di Fiumicino gli agenti della squadra mobile.

''Chiediamo una condanna esemplare – tuonano i legali delle parti civili – perché non passi il messaggio che chiunque può fare quello che vuole, mandando in ginocchio intere famiglie. Il comportamento di Fiorita è da ritenersi inqualificabile''.

Ieri dopo anni di processo e decine e decine di testimoni sfilati in aula per raccontare la loro verità, la richiesta di pena dell’accusa. Parola alla difesa a fine gennaio, poi entro febbraio la sentenza.







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