ANNO 7 n° 294
Usb: ''Gruppo Ro.Ri,
contro i licenziamenti
nelle case di cura
di Nepi e Santa Teresa''
15/02/2017 - 11:10

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo da Usb Viterbo:

Sono state recapitate ai destinatari le lettere di licenziamento per i 18 esuberi dichiarati dalla ditta Ro.Ri. proprietaria di due case di cura, Crl di Nepi e la Clinica Nuova Santa Teresa. Le due strutture danno lavoro a circa 164 persone.

I lavoratori coinvolti nel licenziamento sono sei ausiliari, sette addetti alla portineria, due fisioterapisti, un autista, un tecnico di laboratorio e una caposala. ''Il Gruppo Ro.Ri.'' come riportato nella lettera di licenziamento: ''Si è trovato nel corso dell’ultimo quinquennio ad affrontare problematiche relative principalmente a revoche di accreditamenti regionali, riduzioni di budget da parte dell’Ssr, che hanno determinati una grave crisi finanziaria costringendoci ad instaurare una procedura di mobilità. La procedura di licenziamento collettivo ha previsto l’esubero di un totale di 18 addetti. La stessa procedura si è conclusa il giorno 22 dicembre, presso la regione Lazio senza che fosse stipulato alcun accordo sindacale''.

L’Unione sindacale di base non firmò il contratto di solidarietà, con gli altri sindacati, perché era illegittimo, i lavoratori non avevano usufruito delle ferie. Usb ha rispettato il volere dei lavoratori che non ritenevano giusto essere sottoposti a solidarietà quando l’azienda aveva promesso che se fosse arrivata l’autorizzazione per l’erogazione di ulteriori servizi sanitari in regime privatistico la musica sarebbe cambiata. L’autorizzazione arrivò nel 2016 ma ai lavoratori venne chiesto, comunque di prorogare i loro sacrifici.

La solidarietà era solo un escamotage per pagare meno i lavoratori e continuare a prendere soldi dallo Stato. Crisi aziendale non c’era, e infatti, l’azienda Ro.Ri venne multata dal dipartimento territoriale del lavoro per aver attuato un contratto di solidarietà quando non c’erano i presupposti.

Sono aumentate le prestazioni, il lavoro e il profitto ma i lavoratori non devono avere un contratto a tempo pieno. Perché si deve fare profitto solo sulle spalle dei lavoratori? I sindacati non nascono proprio per tutelare i loro diritti?

Oggi, Usb ha chiesto un incontro con la direttrice generale Asl per verificare se l’azienda sanitaria ha effettuato le verifiche necessarie per il controllo degli organici nelle due strutture, dopo aver chiesto già, una convocazione con il Prefetto. Il 21 febbraio è indetta un’assemblea dei lavoratori, a Viterbo, per promuovere lo stato agitazione nei confronti della Ro.Ri.

Usb Viterbo







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