ANNO 9 n° 316
''Uno scempio esibito come un trofeo''
Il gip sulle immagini della stupro di gruppo condivise con parenti e amici
06/05/2019 - 06:50

VITERBO - (b.b.) ''Uno scempio esibito come un trofeo''. È lo stesso gip Rita Cialoni a descrivere come aberranti le immagini ritrovate all’interno dei cellulari di Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci. Così come ''estremamente preoccupante'' è l’uso che ne sarebbe stato fatto: condivise con amici e parenti ''al chiaro scopo di schernire ulteriormente la malcapitata, esibendole come fossero dei trofei''.

Nei tre video e nelle quattro immagini, posti sotto sequestro dagli inquirenti, ci sarebbe la prova schiacciante dello stupro di gruppo avvenuto all’interno del circolo Old Manners Tavern nella notte dell’11 aprile scorso.

Ore su cui la procura e gli investigatori intendono far luce e chiarezza quanto prima possibile: sui cellulari dei due indagati verranno disposte perizie tecniche per capire a chi e a quante persone siano stati inviati quei file e soprattutto verranno ascoltate tutti i soggetti che abbiano incontrato i tre giovani prima della tragedia. Quindi tutti quei soggetti presenti all’interno della pizzeria di via Genova in cui Chiricozzi, Licci e la 36enne avrebbero trascorso la serata prima di arrivare al circolo privato di piazza Sallupara.

Dove si sarebbe consumato lo stupro di gruppo: la vittima, incosciente a causa di un mix di alcol e psicofarmaci, sarebbe stata abusata ripetutamente e a turno dai due indagati e ripresa con il cellulare.

''Dai, non fare la stronza, che ci divertiamo un po''' le avrebbero detto, dopo che la 36enne avrebbe provato a fuggire. ‘’Vieni qua’’ e poi un pugno in faccia per farla piegare alla loro volontà.

Giunta in ospedale con ‘’contusioni multiple ed ecchimosi su faccia, schiena e gambe’’ come riportato nel certificato medico di pronto soccorso, avrebbe raccontato tutto agli inquirenti e riconosciuto i due aggressori.

''Ora vive nella paura - spiega il suo legale rappresentante Franco Taurchini – e nella rabbia: si è tentato di far passare come un rapporto consenziente quella che è stata una vera e propria violenza sessuale''.






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