ANNO 9 n° 318
''Una vittoria in un posto magico''
Il mister Lillo Puccica commenta la vittoria della Viterbese sul campo dell'Olbia
02/04/2017 - 02:00

VITERBO – E' contento, Lillo Puccica, per il secondo risultato positivo di fila, per la seconda vittoria consecutiva e perché è uscito dal ''suo'' Nespoli con tre punti in tasca. La Viterbese, con lui, è ripartita e non vuole fermarsi. Il ciclo che aspetta i gialloblù da oggi fino alla fine del campionato sarà durissimo. ''Questa è una vittoria che rafforza le nostre certezze – afferma il tecnico gialloblù nel dopo partita – tra l'altro ottenuta in un posto magico, in un posto dove ho veramente lasciato il cuore''. Aveva allenato i bianchi di Sardegna nel 2007-8 trascinandoli, giocando un buon calcio e restando impresso nelle menti di tutti i tifosi olbiesi.

''Naturalmente mi è dispiaciuto vincere contro di loro – ricorda Puccica – ma, d'altra parte, sono contento per la gara che abbiamo disputato''. Un professionista, un signore. Fotografa la gara. ''Non abbiamo sofferto molto all'inizio, poi, però, con l'ingresso di Murgia, loro ci hanno messo in difficoltà ma siamo stati bravi a rimettere le cose a posto''. Vittoria meritata, per il condottiero dei cimini. ''Abbiamo dato tutto, certo era impossibile non soffrire su un campo del genere e contro una squadra affamata di punti salvezza, ma questo è un successo che porta la Viterbese a quota 47 in classifica. Adesso dobbiamo soltanto continuare così. Sembra facile ma non lo è''. La dedica finale è da libro cuore. ''Vorrei dedicare la vittoria all'ex presidente dell'Olbia Franco Rusconi (morto lo scorso novembre ndc), una persona fantastica''.

Sull'altro fronte mister Tiribocchi è feroce nella protezione dei suoi ragazzi. ''Abbiamo giocato con 3 classe 97, un 96 e 2 95 contro una squadra che vuole andare in B. Il calcio è fatto da episodi perchè, negli ultimi anni, c'è equilibrio, c'è preparazione, i giocatori si conoscono. Basta un palo, o un rigore non dato, e la partita cambia. La stagione cambia. E' quel che è successo a noi. Se avessimo perso come contro il Tuttocuoio sarebbe stato diverso, ci saremmo dovuti vergognare, come a Pontedera. Invece la sconfitta è arrivata dopo una lotta fino all'ultimo secondo. La contestazione? Ci sta. Sono dieci giornate che non vinciamo. Non mi va giù vedere ragazzi del 97 che piangono negli spogliatoi. In questo periodo ci gira male''.





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