ANNO 9 n° 341
''Una provincia più forte e più vicina ai territori e alle persone''
Il programma di Tuscia Democratica
26/11/2019 - 18:15

VITERBO - Riceviamo e pubblichiamo da Tuscia Democratica:

La Provincia di Viterbo affronta le elezioni provinciali del prossimo 15 dicembre dopo due anni intensi di mandato. In questo periodo l’area democratica ha guidato l’Ente con coerenza e trasparenza rendendo un servizio utile agli enti locali e alle nostre comunità. Ha lavorato per costruire unità e coesione nell’interesse del territorio corrispondendo ai ruoli di coordinamento e di intermediazione tra la Regione e i Comuni della Tuscia.

Dopo l’entrata in vigore della Legge Delrio, le Province hanno perso risorse e capacità programmatoria, portando gli enti quasi al collasso. Ma questo, nonostante le difficoltà, non ha impedito alla Provincia di Viterbo di assicurare l’esercizio delle competenze principali relative all’edilizia scolastica e all’istruzione superiore, alla viabilità e alla gestione ambientale.

La vera priorità di oggi è puntare a rafforzare il ruolo della Provincia quale “Casa dei Comuni” per sostenere il lavoro delle 60 amministrazioni locali e rafforzare il sistema territoriale senza lasciare indietro nessuno.

Per questa ragione abbiamo compiuto la scelta di dare vita ad una lista civica, “Tuscia Democratica”.

Per costruire davvero un’amministrazione provinciale capace di accogliere le esigenze e le aspettative del territorio è indispensabile unire soggetti diversi, politici e civici, che si ritrovino intorno ad un progetto comune in grado di esaltare le vocazioni e le eccellenze locali dentro un disegno concreto di sviluppo.

Il 15 dicembre prossimo, con il voto dei Sindaci e dei Consiglieri comunali, sarà rinnovato il Consiglio provinciale. In questa circostanza non si voterà per eleggere il Presidente perché questo prevede la legge. Infatti il Consiglio provinciale viene rinnovato ogni due anni mentre in Presidente viene votato ogni quattro anni.

Sostenere, come ha fatto il centrodestra, che il prossimo consiglio provinciale può sfiduciare il Presidente è semplicemente il segno della non conoscenza di una legge dello Stato. Ma è anche un’idea pericolosa perché uno scontro politico di questa natura produrrebbe soltanto il blocco dell’Ente e l’impossibilità di dare risposte ai cittadini.

Il confronto politico è necessario e salutare e noi, certo, non ci sottrarremo. Infatti nei prossimi giorni dedicheremo un appuntamento specifico per illustrare il programma che anima la nostra lista. Ma il confronto delle prossime settimane è un’occasione che non può essere sprecata. E invece di lasciare spazio ad una demagogia senza senso, ciascuno metta in campo le proprie idee e il proprio contributo per rendere un servizio alla nostra terra.

 






Facebook Twitter Rss