ANNO 8 n° 318
Un pareggio che non serve a nulla
Uno a uno tra Viterbese e Alessandria già proiettate alla finale di coppa Italia
07/04/2018 - 16:19

VITERBO - Ancora fuori dalla sala stampa contro il diritto di cronaca e qualsiasi libertà. In un momento storico come quello attuale, in cui lavorare è diventato un lusso, per Piero Camilli, impedire a qualcuno di fare il proprio mestiere è all'ordine del giorno. In campo, al Rocchi, c'è l'Alessandria, e possiamo raccontarvi solo questo visto il modo immotivato in cui siamo banditi dalla sala stampa per ascoltare le parole dei protagonisti.

Ma torniamo al match: una partita di attesa. Di attesa della finale di coppa Italia e nulla più. Un primo tempo sottotono da parte di entrambe le formazioni, privo di occasioni ed emozioni. La gara, infatti, si sblocca solamente grazie ad un calcio di rigore realizzato, proprio al minuto finale del primo tempo, da Elio Calderini. Lo stesso che, all'inizio della ripresa, lascia il campo per Mendez. Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo con una folta rete di passaggi e tanti errori.

Fino al pareggio dell'Alessandria che arriva al 19' della ripresa per mano di Alessio Sestu che raccoglie una respinta di Antony Iannarilli. Il pareggio, in realtà. è il risultato più giusto per quanto visto nella prima ora. Stefano Sottili tenta subito la reazione, ma con cautela. E inserisce Sanè al posto di un ancora spento Vandeputte. Il solo punto non serve a nessuna delle due formazioni per quanto riguarda la situazione di classifica.

Ma la Viterbese, più che dal pareggio, è preoccupata dall'uscita forzata di Luca Baldassin che è importante per la coppa, ma rimane infortunato. Si spera sia solamente un'uscita precauzionale e gli applausi del pubblico esprimono preoccupazione. I minuti finali vedono in campo due squadre rassegnate al risultato e proiettate verso la finale: andata in programma l'11 aprile.





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