ANNO 8 n° 141
Un pareggio che non serve a nessuno
Stadio pieno e Viterbese quasi perfetta: manca il goal e tanta fortuna
28/01/2018 - 20:14

VITERBO - Migliaia di cuori che battono all'unisono al ritmo di una Viterbese che accende il match sin dai primi minuti. Dopo dieci minuti, infatti, i padroni di casa fanno saltare in piedi la curva e tribuna, strapiene per l'occasione, almeno tre volte con Jefferson protagonista. Il Pisa viene messo più di una volta sotto assedio ma quando prova a reagire ci pensa Iannarilli a metterci una pezza.

Al 28' si rende pericoloso anche Vandeputte da calcio di punizione che Voltolini riesce a deviare per un soffio in calcio d'angolo. Neanche avesse le ali: al 40' il solito Iannarilli salva il risultato con una delle sue parate che notoriamente si stampano nella mente dei tifosi. Ma ad avere più occasioni rimane comunque la Viterbese che entra in campo concentrata come non mai. Perchè sa bene quanto sia pericoloso l'avversario: la miglior difesa della serie C. E infatti sorpassare il muro di Voltolini, che ha sostituito Petkovic, non è per nulla sempice. Le azioni ci sono ma è difficile insaccare il pallone. Il secondo tempo ricomincia da dove era finito il primo, ma con meno enfasi.

Per vedere le prime azioni degne di nota si devono aspettare una decina di minuti: un palo clamoroso di Jefferson suona la carica e il resto sono occasioni che si susseguono ma che non cambiano la partita perchè i due portieri danno spettacolo. Al 65', però, si aggiunge una tegola a mister Stefano Sottili perchè il brasiliano Jefferson si accascia a terra e chiede il cambio dolorante. Succede tutto negli ultimi scampoli di mercato, ma intanto al suo posto entra De Sousa. Una cosa è certa: nessuna delle due formazioni vuole perdere.

In ballo c'è il podio della classifica. Ma Michele Pazienza è il più spregiudicato e, a dieci minuti dal triplice fischio finale, inserisce tutte le punte a sua disposizione. Eppure, il vantaggio, se lo divora ancora la Viterbese. Andrea Peverelli sfreccia sulla fascia e mette in mezzo per Vandeputte che schiaccia a terra ma tra le mani del portiere avversario. E finisce a reti bianche, unico risultato che non serve a nessuna delle due compagini. L'ultimo sussulto è la punizione di Simone Sini che colpisce, dal limite dell'area, un palo clamoroso alla destra del portiere. Un grande regalo per Siena e Livorno che rimangono lontane e stabili. Ma a perdere i due punti sono gli uomini di Stefano Sottili che si sono resi pericolosi più volte.





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