ANNO 9 n° 203
Un gesto per descrivere la condizione degli atleti
Parla Giacomo Italiano, l'ideatore del logo degli Special Olympics
21/06/2013 - 12:16

Special Olympics è un’organizzazione che non si racconta solo a parole: non basterebbero. Le immagini ci vengono incontro, perché restano nella memoria di chi le ha viste e, ancor meglio, di chi le ha vissute.

“Ragioniamo su come potremmo rappresentare con un gesto la condizione dei nostri Atleti – spiega Giacomo Italiano, impegnato nell’Area Immagine di Special Olympics Italia e ideatore del logo dei XXIX Giochi Nazionali Estivi - è quello che vuole esprimere il logo internazionale di Special Olympics: il corpo raffigurato ha prima le braccia basse, simbolo di abbattimento e di isolamento; quindi, queste salgono a media altezza, grazie allo sviluppo della società e ad una maggiore uguaglianza; infine ecco un gesto di esultanza che si ritrova in tante foto, nei video dei Giochi, o negli occhi di chi vive da protagonista il movimento Special Olympics. Non vi è un limite a questa esperienza, diffusa in tutti e cinque i continenti (da qui il numero delle figure). Il disegno è circolare, perché non manchi comunicazione a tutti i livelli, e perché da sempre il cerchio è simbolo di integrità sociale e benessere con gli altri”.

È ancor più libero di essere interpretato, invece, il logo dei Giochi Nazionali Estivi 2013 organizzati in quattro tappe di cui Viterbo, dal 21 al 26 giugno rappresenta l’evento conclusivo per la disciplina del nuoto. “Ho scelto la fiamma perché rappresenta il simbolo olimpico per eccellenza e rispecchia il valore dei Giochi – aggiunge Giacomo, dalla cui fantasia è nato anche il motto “Immergiti in un mondo” - Le tre lingue di fuoco si esprimono ad altezze diverse, poi, come a creare un podio”. Ma in ogni caso, qualunque cosa voi vediate in questi simboli, riconoscerete sempre l’animo di Special Olympics, che è emozione, gioco, e tanto divertimento, dove tutti, a loro modo, mostrano di essere speciali.

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