ANNO 8 n° 350
Uil: ''Politica e istituzioni non fanno niente per salvare la trasversale''
19/10/2018 - 18:47

VITERBO - È il momento di fare quadrato e alzare la voce. Tutti quanti insieme. Associazioni datoriali e sindacali. Tutti dicono che vogliono la Trasversale, che è un'opera strategica e fondamentale per lo sviluppo del territorio. Poi il ministro dei trasporti ancora non risponde all'interrogazione parlamentare di un deputato della Tuscia e nessuna istituzione locale interviene. Salvo rare eccezioni. Nel frattempo la data del 19 dicembre si avvicina. Quel giorno il Tar si esprimerà sul ricorso fatto dagli ambientalisti contro il tracciato della Trasversale che è stato approvato e per il quale sono stati stanziati oltre 110 milioni di euro per il completamento dell'intero tratto.

Non solo, ma l'Anas sta andando avanti con il progetto utilizzando i finanziamenti disponibili. Se il Tar accoglie il ricorso i lavori si interrompono e Orte-Civitavecchia finirà la sua corsa in mezzo alle campagne di Monteromano.

È ora che le istituzioni locali, a partire dal comune di Viterbo, alzino finalmente la voce e dicano cosa intendono fare di fronte ad una situazione che rischia di portare alla perdita di una delle infrastrutture più importanti, se non la più importante, nella storia del nostro territorio. È ora che le istituzioni locali, e tutta la politica, facciano veramente gli interessi dei cittadini e del territorio che sono chiamati a rappresentare. Dicano, i nostri politici e le nostre istituzioni locali, se la Trasversale è o no un'opera strategia per il territorio. E se è un'opera strategica per il territorio allora va difesa anche da loro.

Perdere anche questa partita, dopo che è stata persa quella dello snodo ferroviario nazionale e di una rete stradale degna di questo nome, significa semplicemente tagliare fuori dal futuro il nostro territorio. Significa condannare le nuove generazioni ad andarsene dalla Tuscia prima ancora di nascere.

Siccome questo rischio c'è, è urgente la convocazione di un tavolo istituzionale con tutti gli attori in campo per fare il punto della situazione e il da farsi laddove il Tar dovesse accogliere il ricorso e i lavori della Trasversale essere interrotti.

Un esito che sarebbe a dir poco catastrofico perché ci taglierebbe fuori dall'economia del centro Italia, condannando ai margini anche l'Interporto di Orte che trarrebbe invece enormi vantaggi dal completamento dell'intera opera diventando un vero e proprio punto di snodo nel cuore della penisola.

Lo stiamo dicendo da anni, e questa della trasversale è un'opera che va avanti da decenni. Non possiamo più permetterci di perdere l'ennesimo treno e tagliare ancora una volta il nostro territorio fuori dalle dinamiche economiche che caratterizzano il mercato. Perdendo in questo modo possibilità di crescita e opportunità per creare posti di lavoro.

Giancarlo Turchetti

Segretario regionale Uil Viterbo







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