ANNO 8 n° 344
Ubriaco si schianta contro un muro e uccide l'amico
Il 32enne è accusato di omicidio stradale
05/12/2018 - 07:25

SUTRI – E’ stato sbalzato fuori dall’auto a causa di un fortissimo impatto contro le mura di cinta della città di Sutri. I medici del 118 intervenuti pochi minuti dopo non avrebbero potuto far altro che costatarne il decesso, nonostante dei tentativi disperati di rianimarlo.

Ora per quella morte, un 32enne di Castel Sant’Elia, alla guida dell’Opela Zafira finita fuori strada all’alba del 2 giugno del 2016, è finito a processo per omicidio stradale: rischia una condanna fino a 8 anni di carcere a causa dell’alto tasso alcolico misurato immediatamente dopo lo schianto mortale.

''Quando siamo arrivati abbiamo visto un uomo a terra – ha spiegato in tribunale di fronte al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei il maresciallo dei carabinieri intervenuto sul posto – attorno a lui i due compagni: quello che era alla guida dell’auto era inginocchiato vicino al corpo. Continuava a piangere e a ripetere cosa avesse fatto. Sapeva che era tutta colpa sua e non riusciva a darsi pace''.

Il 32enne, stando alla ricostruzione dell’incidente da parte degli uomini dell’Arma, avrebbe addrizzato una curva poco prima di immettersi sulla Cassia da strada di Fonte Vivola, schiantandosi contro un muro di contenimento.

''Erano tutti e tre senza cinta – ha spiegato il maresciallo - Sia il guidatore che i due trasportati: ecco perché con l’impatto il corpo del giovane è stato sbalzato fuori dall’auto''.

Ritrovato tra la macchina e il muro, il 41enne avrebbe riportato ferite mortali alla testa e al viso. ''Abbiamo chiamato i soccorsi, nonostante avessimo capito che non ci fosse nulla da fare''.

I.B. quella notte si sarebbe messo alla guida dell’Opel Zafira con un tasso alcolico pari a 1,84 grammi/litro, quasi il quadruplo del limite massimo consentito.

''Aveva un alito vinoso da far spavento -, il commento del maresciallo, - per questo lo abbiamo portato in ospedale per le necessarie cure mediche e poi tratto in arresto''.

Accusato di omicidio stradale ai danni di un suo amico, ora rischia una condanna pesantissima. Si tornerà in aula il 2 luglio.







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