ANNO 9 n° 264
Turismo, agricoltura, tradizioni: la ricetta di Moscherini
Il candidato sindaco spiega i suoi progetti per rilanciare Tarquinia
24/05/2019 - 09:43

TARQUINIA - ''Il gioco non è facile. Mi è stato chiesto da gente e da cittadini che sanno fare il gioco guardando al futuro. E siccome, come dice papa Francesco, il futuro è adesso, io il contributo da duro lo posso dare adesso''.

Così Gianni Moscherini, candidato sindaco per le liste ''Tarquinia capitale dell'Etruria, ''Il cantiere della nuova politica'' e Fratelli d'Italia, spiega le ragioni della sua candidatura.

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''Tarquinia è una città che è stata abbandonata dalle amministrazione dal dopoguerra - prosegue Moscherini - Fatta eccezione per il sindaco Conversini, tutto il resto ha solo contribuito al degrado e a ridurre Tarquinia alla miseria in cui sta: sia dal punto di vista del lavoro, dell’arte, della cultura, dell’archeologia, dell’agricoltura. Oggi assistiamo soltanto alla fuga dei giovani da questo territorio perché non hanno alternative di lavoro''.

Il discorso si sposta sul campo delle potenzialità del territorio.

''Siamo a 7 chilometri dal primo porto crocieristico del Mediterraneo. Due milioni e 700mila crocieristi passano a sette chilometri da qui - dice Gianni Moscherini - E di queste potenzialità turistiche di cui potrebbe godere, usufruire e vivere economicamente, oltre che professionalmente e culturalmente, chi ha amministrato questo Comune non ha sfruttato nulla. C’è un ritardo nel sistema agricolo: di tutta la filiera agricola produttiva qui rimane la parte più povera. Noi siamo per rifare Tarquinia capitale dell’Etruria, rifare la Fondazione Tarquinia capitale dell’Etruria e fare i marchi etruschi''.

Sul fronte dell’ambiente Moscherini propone di ''risanare il Marta, chiudere la centrale a carbone, fare le energie rinnovabili, l’economia di produzione agricola secondo nuovi sistemi garantiscono la perfetta qualità sanitaria del prodotto''.

Nel programma un modello di agricoltura 4.0 in rottura con il passato.

''L’università agraria – dice Moscherini – è la più grande d’Italia. Stiamo sui 7500 ettari di proprietà pubblica. In quest’ambito ci sono la Roccaccia, la possibilità di organizzare e vendere turismo naturalistico. In 7000 ettari ci sarà lo spazio per ricreare le differenze naturali dei cinque continenti? Questa è una cosa che voglio fare e scommettere anche imprenditorialmente. E poi c’è la trasformazione agroalimentare: se viene un imprenditore che vuole costruire una fabbrica per trasformare i prodotti, gli dò gratis l’area deve costruirla, cinque anni di esenzione dalle tasse con un unico vincolo: occupazione territoriale''.

Perché la città di Tarquinia dovrebbe votare Gianni Moscherini?

''Ho delle idee, sono un caparbio: se mi convinco con ragioni obiettive della bontà di un intervento, di governo amministrativo lo faccio fino in fondo. Se i tarquiniesi mi voteranno, faranno un grande affare''.






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