ANNO 9 n° 80
Turco e De Conciliis ospiti a Civitonica
Grande chiusura per il progetto Donne in Cammino
19/02/2019 - 15:44

CIVITA CASTELLANA - Donne in Cammino è il progetto voluto dal Comune di Civita Castellana nell’ambito della rassegna Civitonica e ideato dall’Associazione FreeMedia, che porterà a Civita Castellana il 20 febbraio, a partire dalle ore 10.30 presso la sala M.I.Ce., Livia Turco e Rosanna Oliva De Conciliis.

Durante la giornata le due ospiti si confronteranno sui temi della parità di genere con i ragazzi e le ragazze degli istituti superiori Colasanti e Midossi.

Con queste due donne che si sono distinte per determinazione, volontà e grande spinta ideale le studentesse e gli studenti concluderanno il progetto Donne in cammino. Un viaggio nella “conoscenza” durato quattro mesi, durante il quale hanno ripercorso la storia dell’emancipazione femminile. Olympe De Gouges, Anna Maria Mozzoni, Marie Curie, Mary Wollstoncraft, Anna Kuliscioff, Lise Meitner sono solo alcune delle “rivoluzionarie” che i ragazzi hanno avuto modo di conoscere. Un viaggio partito dal passato per approdare al presente, alla scoperta della condizione attuale delle donne. Cosa è stato fatto fino ad oggi e cosa resta da fare per un’effettiva parità di genere in Italia? E nel resto d’Europa? E quali sono gli organismi nazionali e internazionali che danno voce ai diritti delle donne?

Livia Turco e Rosanna Oliva De Conciliis hanno sperimentato sul campo la fatica che fa una donna per conquistarsi un posto nel mondo (degli uomini).

La prima, Livia Turco, fin da giovanissima è stata un’attivista politica. Dirigente di partito e più volte parlamentare della Repubblica, già ministro della Solidarietà sociale dal 1996 al 2001 e ministro della Salute dal 2006 al 2008, ha scritto diversi libri tra cui ‘La Repubblica delle donne’. Oggi guida la Fondazione Nilde Iotti che nel 2011 ha fondato insieme a Marisa Malagoli Togliatti. Una fondazione dedicata a una Madre Costituente, prima donna in Italia a diventare presidente della Camera dei Deputati, autrice di tante battaglie in difesa della parità di genere e che fece dei valori della libertà, della solidarietà e della giustizia sociale l’ispirazione di tutta la sua vita politica. La Iotti è stata una rappresentante coraggiosa delle istituzioni in anni in cui quei mondi lì erano prerogative, quasi diritti esclusivi dei soli uomini. Non dimenticò mai l’importanza della forza che nasce dall’unione delle donne. E, infatti, tra gli scopi della fondazione vi è quello di contribuire a farle diventare classe dirigente.

La seconda, Rosanna Oliva De Conciliis, appena laureata in Scienze politiche e sociali all’Università la Sapienza aveva un sogno: diventare prefetto. Ma la legge alla fine degli anni ’50 non consentiva alle donne la partecipazione al concorso per la carriera prefettizia, nonostante la Costituzione entrata in vigore nel ’48 sancisse la parità di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione…Rosanna non si arrese. Con un proprio ricorso, patrocinato dal noto professore di diritto Costantino Mortati, si rivolse alla Corte Costituzionale ottenendo la sentenza 33 del 13 maggio 1960. Una sentenza storica per le donne italiane - la prima e una delle più importanti in materia di parità tra uomo e donna - che eliminò le discriminazioni per l’accesso ai pubblici uffici. Da quel momento si aprì un capitolo nuovo. Il Parlamento dovette uniformarsi alla Consulta e varare nuove leggi, stavolta conformi al dettato costituzionale. Per le donne si aprirono le porte di incarichi e concorsi fino ad allora inaccessibili. Compresa la carriera prefettizia e in magistratura.







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