ANNO 9 n° 295
Torna 'Domenica al Museo', ingresso gratuito a Villa Lante
Con orario continuato dalle ore 8,30 alle 18,30, ultimo ingresso ore 17,30
05/10/2019 - 16:30

VITERBO - Domenica 6 ottobre 2019 torna la 'Domenica al Museo' l'iniziativa introdotta dal Ministro per i beni e le Attività Culturali che prevede l'ingresso gratuito nei luoghi della cultura dello Stato, ogni prima domenica del mese. Dall'estate del 2014, grazie alla domenica al museo, sono state circa 15 milioni le persone che hanno visitato gratuitamente i musei e i parchi archeologici d'Italia, riscoprendo e riavvicinandosi al nostro straordinario patrimonio culturale. Questa imperdibile occasione permetterà anche domani, domenica 6 ottobre, di visitare con accesso libero tra i tanti siti la spettacolare Villa Lante, uno dei parchi Rinascimentali più belli d'Italia.

Villa Lante si trova a Bagnaia, frazione di Viterbo, ed è uno dei più famosi giardini italiani manieristici del XVI secolo. Ideata da Jacopo Barozzi da Vignola, la costruzione della Villa cominciò nel 1511 ma fu portata a termine intorno al 1566 su commissione del cardinale Gianfrancesco Gambara. Tuttavia, la villa non ha acquisito questo nome se non quando, nel XVII secolo, passò nelle mani di Ippolito Lante Montefeltro della Rovere.

Villa Lante si compone di due palazzine, pressoché identiche, anche se costruite da proprietari diversi in differenti periodi. Fu il cardinale Gianfrancesco Gambara a dare il proprio nome alla prima. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1587, gli successe il nipote di papa Sisto V, il cardinale Alessandro Peretti di Montalto, che completò il progetto e costruì la seconda.

I giardini costituiscono l'attrazione principale di Villa Lante, con i loro spettacolari giochi d'acqua, cascate e fontane. Entrando dall'arco bugnato dell'entrata principale, ci si ritrova in un quadrato, perfettamente regolare dove il bosso è plasmato e modellato a formare motivi decorativi che circondano piccole fontane e sculture. Il tratto più caratteristico di questo parterre è la complessa fontana posta al suo centro, formata da quattro bacini, separati da cammini transennati, con i parapetti decorati con pigne di pietra ed urne decorative che intersecano l'acqua. Nel cuore del complesso, un bacino centrale contiene la celebre Fontana dei Mori del Giambologna.

Sopra il parterre principale il visitatore può inerpicarsi attraverso querce, lecci e platani, scorgendo fontane e sculture che si aprono attraverso inaspettati scorci. Si arriva quindi al primo dei giardini a terrazza ascendenti: qui, alloggiata tra due scalinate in pietra, vi è la Fontana dei Lumini, una fontana circolare a gradini. Su una terrazza successiva vi è un enorme tavolo di pietra con acqua che scorre nel suo centro. In questo posto, il cardinal Gambara intratteneva i suoi ospiti. Al di sopra vi è la quarta terrazza, contenente la catena d'acqua, elemento che il Vignola aggiunse a molti giardini del XVI secolo. Visibile anche a Villa Farnese e Villa d'Este, questo ruscelletto scende in cascata al centro dei gradini per concludersi in fondo alla terrazza.

Al livello superiore vi sono ancora fontane, grottini, e due piccoli casini che, come i loro omologhi più grandi sulla terrazza inferiore, hanno un disegno particolare, probabilmente anch'esso del Vignola, con logge aperte sorrette da colonne di ordine ionico. Esse reggono il nome del cardinale Gambara scolpito sulla cornice. Uno dei casini dà accesso a un piccolo giardino segreto di siepi e topiarie.

Domenica 6 ottobre sarà possibile visitare gratuitamente gli spettacolari giardini di Villa Lante con orario continuato dalle ore 8,30 alle 18,30, ultimo ingresso ore 17,30.







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