ANNO 9 n° 203
Terzo giorno di gare: oro nei 50 rana a Claudia Boi
24/06/2013 - 14:07

Il terzo giorno di gare ai Giochi Nazionali Special Olympics regala tante emozioni sia in piscina che nelle acque libere del lago di Capodimonte, dove tra poco farà il suo debutto la specialità dei 1500 metri, accompagnata dalle dimostrazioni di vela. Ecco un resoconto della mattinata.

Claudia Boi (Polisportiva Olimpia Sarrabus), oro sui 50 metri dorso - Stringe la bandiera dei quattro Mori con orgoglio, Claudia Boi, 18 anni da Muravera (Cagliari) che sta vivendo da protagonista i Giochi Nazionali di Nuoto di Viterbo, i suoi. Per lei un oro che brilla tantissimo, conquistato nella gara dei 50 metri dorso. “È stata una gara molto emozionante – racconta l’Atleta della Polisportiva Olimpia Sarrabus, studentessa all’Istituto Professionale Turistico di Villaputzu – ero un po’ agitata, ma una volta entrata in acqua tutto è andato liscio. Ora mi aspetta un’altra sfida sui 50 metri stile libero, specialità che preferisco. Spero di salutare Viterbo con un’altra bella medaglia da aggiungere alla mia collezione, visto che ne ho già vinte tante a Monza, Biella, La Spezia e, per il golf, a Cagliari un mese fa”.

 

Giuseppe Michelotti e i suoi 20 anni di nuoto - . Dopo 7 mondiali, ancora tanta voglia di vincere Ha rappresentato la Repubblica di San Marino in ben sette eventi internazionali e non ha la minima voglia di rallentare. Giuseppe Michelotti compirà 40 anni a novembre ma continua a nuotare con l’impegno e la carica di un debuttante. Nella piscina comunale di Viterbo si è già guadagnato due medaglie: un bronzo nei 50 metri dorso e un oro nei 50 metri rana. “Ho viaggiato molto grazie a Special Olympics – ricorda Giuseppe, che lavora come bidello in una scuola elementare di Faetano – e questo mi ha permesso di imparare tante cose. Anche un po’ d’inglese, certo. Mi piacerebbe continuare ancora per tante altre stagioni, visto che il nuoto mi fa stare bene e mi fa vivere tante esperienze insieme agli amici del mio team, Il Cammino San Marino”.

Si chiude oggi il Programma Salute “Health Promotion” - Consigli sulla nutrizione, controllo del peso e dell’altezza, misurazione della pressione e della densità ossea. Non ci troviamo in una clinica ma nell’ambiente giocoso dei Giochi Nazionali Special Olympics dove i biologi nutrizionisti volontari del Programma “Health Promotion” hanno dato tanti suggerimenti agli Atleti Speciali. “È il settimo anno che abbiamo uno spazio dedicato alla promozione della salute durante i Giochi Special Olympics – spiega Filippo Inversi – dalle interviste spesso emerge che gli Atleti non bevono acqua a sufficienza. Abbiamo anche proposto una dimostrazione sul modo corretto di lavarsi le mani. Il tutto attraverso attività ludiche mirate anche a prevenire l’obesità, fare scelte sane e sapersi proteggere dal sole”.

Il Villaggio Olimpico accoglie 16 studenti americani - Per un gruppo di studenti di New York in vacanza-studio a Viterbo trovare un evento Special Olympics è stata una bella sorpresa. Data la grande diffusione del movimento oltreoceano, tutti quanti conoscevano bene lo spirito che anima gli Atleti speciali. “È il mio primo viaggio in Italia – dice Drew, 16 anni, studente del college di Locust Valley – ed è stato bello scoprire l’universalità di questi Giochi. Ne ho sempre sentito parlare, ma non avevo mai visto da vicino una gara. Mi sono reso conto che per molti Special significa un’opportunità di affermazione, la possibilità di competere e raggiungere dei buoni livelli di autonomia. Non è solo l’aspetto sportivo quello che conta”.

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