ANNO 9 n° 294
Terme Inps, sopralluogo di Arpa e Università
In programma domani controlli sul pozzo ''Gigliola''. Dal ripristino due anni di monitoraggio per misurare gli effetti sulle altre utenze
07/10/2019 - 06:39

di Simone Lupino

VITERBO - In programma domattina un sopralluogo dei tecnici Arpa al pozzo ''Gigliola'', quello che, quando mai il piano di riqualificazione della struttura in Strada Bagni sarà realizzato, servirà a ridare vita alle ex Terme Inps. E' quanto annunciato dall’assessore Enrico Contardo giovedì scorso durante la seduta congiunta di seconda e quarta commissione a Palazzo dei Priori (in calendario altri due appuntamenti il 10 e il 17 ottobre) per fare il punto proprio sul termalismo. ''Si tratta di controlli che il Comune richiesto nei mesi scorsi'', ha spiegato Contardo. Al sopralluogo parteciperà anche Vincenzo Piscopo, professore di Scienze ecologiche e biologiche all'Unitus, che ai consiglieri delle due commissioni ha illustrato i due lavori commissionati all'università dalla Regione Lazo sullo sfruttamento sostenibile delle risorse idrotermali viterbesi. ''Un caso di studio - ha detto - anche in America''.

Il pozzo ''Gigliola'' è l’unico del sistema termale non ancora operativo. ''Quando tutto il sistema sarà a regime – ha spiegato Piscopo – avvieremo la fase di monitoraggio, due anni che serviranno a misurare la perturbazione indotta dal 'Gigliola' sulle altre utenze ed eventualmente a rimodulare il piano di gestione''. Nell’ottica di accelerare i tempi, il consigliere Alvaro Ricci ha chiesto all’assessore Contardo che il Comune ne avvii subito l’emungimento, ''per avere la certezza, non dico matematica, ma almeno scientifica, che, quando sarà emanato il bando per la subconcessione, la portata d'acqua sia quella certa''.

''Con la perforazione del pozzo 'Sant’Albino', l’acqua al Bullicame tornerà a sgorgare come prima?”, ha chiesto invece a Piscopo il consigliere Fabrizio Purchiaroni, ricordando l’incidente avvenuto nel 2014 che ha ridotto la sorgente a secco. ''Non posso entrare nello specifico - ha detto Piscopo - perché sono argomenti più adatti al direttore di miniera. Nel nostro studio viene fuori che il sistema idrotermale viterbese è unico, significa che se chiudi il pompaggio da una parte automaticamente aumenta la pressione su tutto il sistema. La speranza che chiudendo il pozzo 'San Valentino' la portata al Bullicame ritorni quella di prima va seguita. Come va seguita la perforazione del pozzo 'Sant’Albino', per step, verificando cosa succede nei punti d’acqua intorno. Poi nel sottosuolo nulla è certo, si possono aprire vie di deflusso, un rischio c’è sempre, ma il tentativo va fatto”.

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