ANNO 9 n° 115
Tentano di rapinare una neomamma,
condannate a 5 anni
Alla sbarra due ladre d'appartamento: la vittima sola in casa con il figlio
11/04/2019 - 06:44

VITERBO – (b.b.) Ha chiamato lei stessa la volante della polizia quando, da sola in casa con il bambino appena nato, aveva sentito degli strani rumori alla porta. Dallo spioncino le figure di due donne e un ragazzino che parlavano tra di loro mentre cercavano di scassinare la serratura.

Finite a processo per tentata rapina, ieri sono state condannate a due anni e mezzo ciascuna e al pagamento di una multa di 1800 euro: la decisione del collegio, presieduto dal giudice Gaetano Mautone, dopo una lunga serie di udienze, durante le quali, tra i tanti testimoni, è arrivato in aula anche il padre della vittima.

''Prima di chiamare la polizia, ha chiamato me – aveva spiegato l’uomo – non sapeva cosa fare e sperava che potessi raggiungerla al più presto. E infatti così ho fatto: ero preoccupato per l’incolumità di mia figlia e del mio nipotino. Dopo dieci minuti nemmeno dalla chiamata ero sotto il palazzo. Sono salito di corsa sulle scale e go incontrato le due donne. Appena mi hanno viste hanno cercato di sfuggire, spintonandomi giù''.

Peccato che, appena arrivate all’androne a piano terra abbiano trovato sulla loro strada gli agenti della squadra mobile. Tra questi anche il vice questore Riccardo Bartoli.

Dichiarate in arresto con le accuse di tentata rapina e lesioni personali, sono finite a processo.

Era il 2 novembre del 2018 e ieri, a distanza di pochi mesi dall’episodio è arrivata la condanna.







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